Incidenti stradali

Un anno tragico per la viabilità: gli ultimi incidenti stradali

Un'analisi dei recenti casi di omicidio stradale che hanno colpito la provincia.

Un anno tragico per la viabilità: gli ultimi incidenti stradali

Non serve andare troppo lontano coi ricordi per richiamare alla mente l’ultimo caso di omicidio stradale che si è consumato sulle strade aretine. Pochi giorni fa, la notte tra 10 e 11 luglio, sulla Sr71 in località Il Matto, Amarild Hakorja, quarantenne albanese noto in città, è stato travolto e ucciso da un’utilitaria.

Ripercorrendo la scia di sangue, anche il 2025 si era chiuso con il dolore profondo del Casentino: a Pratovecchio-Stia, la sera del 17 dicembre, l’ottantunenne Anna Cafaggi veniva investita davanti alle ex scuole elementari da un’auto che non si è nemmeno fermata. L’anziana si è spenta tre giorni dopo in ospedale, mentre la conducente è stata poi rintracciata dai Carabinieri.

Incidenti mortali e pirati della strada

Qualche mese prima, a fine settembre, a perdere la vita sulle strisce pedonali a Terontola era stato un volto noto della ristorazione cortonese, Donato De Carlo, travolto insieme al suo cane da un pirata della strada che ha poi patteggiato una condanna a quattro anni e otto mesi.

La ferita più profonda e dolorosa per tutta la provincia resta però lo schianto del 4 agosto 2025 sull’autostrada A1. Un tir ha travolto un’ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini, trasformando un servizio di soccorso in un massacro. In quell’incidente hanno perso la vita tre persone: i due volontari Gianni Trappolini (56 anni) e Giulia Santoni (24), insieme al paziente che stavano trasportando, il settantacinquenne Franco Lovari. Una tragedia immane che la Procura ha rubricato come omicidio stradale plurimo aggravato per il camionista.

A fine maggio, la stessa sorte era toccata al trentanovenne di Tuoro sul Trasimeno, Edmond Gjoci, travolto e ucciso da un pirata della strada in località Il Riccio, nel comune di Cortona.