Memoria storica

Commemorazione di don Bianco Cotoneschi e Alfredo Calcinai, martiri della Resistenza

A 82 anni dall'eccidio, una cerimonia toccante ha onorato i due martiri uccisi dai nazisti nel 1944.

Commemorazione di don Bianco Cotoneschi e Alfredo Calcinai, martiri della Resistenza

A 82 anni dall’eccidio del 1° agosto 1944, cittadini, istituzioni e comunità religiosa si sono ritrovati nel luogo del massacro per rendere omaggio a don Bianco Cotoneschi, 29 anni, parroco di Pulicciano, e al suo sacrestano Alfredo Calcinai, 32 anni, assassinati per il loro sostegno alla Resistenza. La commemorazione, avvenuta sabato scorso, ha visto una partecipazione sentita e numerosa nel tardo pomeriggio a Pulicciano.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Castelfranco Piandiscò, Michele Rossi, il vicesindaco Claudio Calcinai e la consigliera comunale Angela Fortunato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Nel suo intervento, il sindaco Rossi ha richiamato il significato della lapide collocata nel 1974 per volontà della popolazione di Pulicciano, sulla quale è incisa la frase: «Caduti per il bene di tutti».

«Sono parole – ha affermato il primo cittadino – che ancora oggi ci parlano con forza. Non un bene astratto, ma il bene concreto della solidarietà, della dignità e della libertà. Se oggi siamo qui a commemorare questi martiri, non possiamo non volgere lo sguardo al presente. In Iran, Ucraina, Libano e in altre decine di nazioni ogni giorno muoiono sacerdoti, medici, bambini, donne e civili inermi. Vittime innocenti di conflitti che sembrano infiniti e che ci ricordano quanto sia fragile la pace quando la violenza prende il sopravvento». Rossi ha quindi concluso il suo intervento sottolineando l’attualità dell’esempio lasciato dai due martiri: «Il sacrificio di don Bianco e Alfredo è un’eredità che non possiamo disperdere. È un invito a essere ciascuno testimone di pace e a vivere per il bene degli altri, anche a costo della vita».

Al termine della cerimonia istituzionale, i partecipanti hanno raggiunto a piedi il bosco dove sorge il cippo che ricorda l’eccidio. Qui è stata celebrata la Santa Messa in suffragio di don Bianco Cotoneschi e Alfredo Calcinai da don Domenico Maria Grandi, parroco di Castelfranco di Sopra. Durante l’omelia, il sacerdote ha invitato i presenti a pregare non solo per i due martiri di Pulicciano, ma anche per tutte le vittime delle guerre che ancora oggi insanguinano il mondo, esortando ciascuno a diventare costruttore di pace nella vita quotidiana.

Don Bianco Cotoneschi e Alfredo Calcinai furono uccisi dai tedeschi con l’accusa di aver aiutato e incoraggiato la Resistenza, sostenendo i propri parrocchiani durante l’occupazione nazista. Con loro venne fucilato anche Donatello Giusti, che riuscì però a salvarsi. Gravemente ferito, fu creduto morto dagli stessi militari tedeschi e sopravvisse all’esecuzione.

Quando, terminato il rastrellamento, i corpi di don Bianco e Alfredo furono ritrovati, il giovane sacerdote stringeva ancora tra le mani il rosario, immagine destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità. I paesani organizzarono una sepoltura improvvisata utilizzando casse della soda della ditta Solvay e assi di legno per costruire le bare. Alla veglia funebre partecipò l’intero paese, compresi molti bambini che solo pochi mesi prima avevano ricevuto la Prima Comunione proprio da don Bianco, in uno dei ricordi più commoventi che ancora oggi accompagnano la memoria di quella tragica pagina di storia.