Terre in Festival propone un nuovo appuntamento dedicato al teatro e alle arti performative. Il progetto culturale diffuso, sviluppato nella Valtiberina Toscana, porta spettacoli, percorsi di formazione, residenze artistiche e momenti di confronto in alcuni dei luoghi più significativi della vallata.
Il 12 agosto 2026 alle 19, al Campaccio di Sansepolcro, è in programma una lettura di Il trasloco, produzione di Laboratori Permanenti. Al centro dell’incontro ci sarà Caterina Casini, autrice e interprete del monologo, scritto insieme a Camilla Zapponi e Giovanna Ciorciolini.
Una lettura aperta al pubblico
L’appuntamento sarà l’occasione per ascoltare il testo in una fase precedente al debutto previsto a ottobre. Casini incontrerà il pubblico e proporrà una lettura del nuovo lavoro, aprendo un confronto sulla scrittura teatrale, sulla costruzione drammaturgica e sugli effetti comici del monologo.
La formula scelta da Laboratori Permanenti consente di presentare il testo e, allo stesso tempo, di raccogliere reazioni e osservazioni da parte degli spettatori. Il dialogo è quindi parte integrante dell’incontro, pensato per verificare la capacità della scrittura di coinvolgere il pubblico prima della messa in scena completa.
La storia di una casa da lasciare
La protagonista del monologo è una donna che, dopo quarant’anni trascorsi nella stessa casa, viene invitata a lasciare l’appartamento. L’evento, descritto come improvviso e inatteso, diventa il punto di partenza per ripercorrere una fase decisiva della sua vita e per interrogarsi sui cambiamenti che accompagnano il passaggio verso un nuovo spazio.
Nel momento in cui deve impacchettare gli oggetti e il proprio passato, la donna attraversa alcuni passaggi epocali della sua generazione. Il trasloco si trasforma così in un’esperienza sospesa tra spaesamento, desiderio di ripartire e bilancio personale. La protagonista osserva con ironia le assurdità e gli imprevisti della vita, alternando situazioni comiche e momenti più emozionanti.
Il percorso narrativo conduce infine verso nuove prospettive. La vicenda personale diventa anche un’occasione per riflettere sui ricordi, sui legami con i luoghi e sulle trasformazioni che possono accompagnare la necessità di ricominciare. Con questo appuntamento, Terre in Festival conferma la propria attenzione alla relazione tra arti, territorio e comunità, utilizzando il teatro come spazio di partecipazione e confronto.