Contesa regionale

Azione contesta la nomina di Grasso alla guida dell’Ars

Il parlamentare Sottanelli critica preparazione, percorso professionale e possibile progetto attribuito a Giani.

Azione contesta la nomina di Grasso alla guida dell’Ars

Azione contesta la nomina di Giovanni Grasso alla guida dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana. A esprimere la posizione del partito è Giulio Sottanelli, deputato e commissario provinciale di Azione in Toscana, che richiama una lettera sottoscritta da dieci medici e pubblicata dal Corriere Fiorentino.

Secondo Sottanelli, i firmatari avrebbero messo nero su bianco una perplessità già presente da giorni negli ambienti della sanità regionale: il curriculum di Grasso, a suo giudizio, non sarebbe adeguato ai compiti dell’Ars. L’Agenzia è chiamata a produrre analisi e dati utili alla programmazione del servizio sanitario e alle decisioni della Giunta e del Consiglio regionale sulla spesa.

Il ruolo dell’Agenzia

La vicenda, sostiene il deputato, avrebbe una rilevanza che va oltre i confini regionali. Tra le attività da valutare rientra infatti il funzionamento delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità finanziati attraverso il Pnrr. I risultati di queste strutture, aggiunge Sottanelli, saranno al centro delle verifiche sulle quali Parlamento e governo dovranno rendere conto all’Europa.

Nel suo intervento, il rappresentante di Azione precisa che la direzione dell’Agenzia potrebbe essere affidata anche a un infermiere o a un economista sanitario, purché abbia una solida esperienza nel lavoro sui dati e nella programmazione. Il punto, per il deputato, non sarebbe dunque il titolo professionale in sé, ma la presenza di competenze coerenti con le funzioni dell’ente.

Le contestazioni sul curriculum

Sottanelli richiama quindi gli incarichi indicati nel percorso professionale di Grasso: la presidenza dell’Ordine degli infermieri di Arezzo e il coordinamento di un blocco operatorio e di un poliambulatorio privato. Nella ricostruzione del deputato, non figurerebbero invece pubblicazioni scientifiche né esperienze nella programmazione del servizio sanitario regionale, due requisiti che, secondo la sua valutazione, sarebbero centrali per dirigere l’Ars.

La lettera dei dieci medici, riferisce ancora Sottanelli, farebbe riferimento anche a possibili nuovi assetti dell’Agenzia e all’eventuale individuazione di una figura di presidente. Negli ambienti della sanità regionale circolerebbe inoltre l’ipotesi che l’incarico di direttore pro tempore possa durare pochi mesi, prima di una possibile nomina di Grasso alla presidenza dell’Ars.

Si tratta, sottolinea il deputato, di un’ipotesi non ufficialmente confermata. Sottanelli chiede al presidente della Regione Eugenio Giani di spiegare per quale motivo non siano stati individuati, nelle università e nelle aziende sanitarie toscane, altri profili con esperienza nella ricerca e nella programmazione sanitaria. Azione annuncia infine che continuerà a seguire la vicenda sia in Toscana sia in Parlamento, con l’obiettivo dichiarato di verificare i criteri adottati per la scelta dei vertici dell’Agenzia.