Festival dello Spirito

Alla Verna la musica incontra la voce della foresta

Performance gratuita con chitarra, letture e segnali elettrici degli alberi

Alla Verna la musica incontra la voce della foresta

Il 30 agosto 2026, alle 17, l’area De Gasperi del santuario della Verna ospiterà Sinfonia della Creazione, appuntamento del Festival dello Spirito 2026 dedicato al rapporto tra uomo, natura e parola. L’iniziativa propone un’esperienza sonora costruita attraverso l’incontro tra chitarra classica, recitazione e segnali provenienti dalla foresta circostante.

Un dialogo tra suoni e natura

Durante la performance, la voce recitante di Giancarlo Cattaneo dialogherà con la chitarra classica di Salvatore Rotunno. Il progetto prevede anche l’utilizzo delle variazioni elettriche e biosensibili registrate dagli alberi presenti nell’area: questi dati saranno tradotti e riprodotti in tempo reale, trasformandosi in trame sonore integrate con la parte musicale e con i testi.

La componente recitata sarà affidata a Cattaneo, conduttore radiofonico, speaker e autore televisivo, attualmente tra le voci di Radio Monte Carlo. La parte strumentale sarà invece curata dal maestro Rotunno. All’evento contribuirà anche Fulvio Ducci, già direttore del Centro di Ricerca Foreste e Legno, con un apporto legato al rapporto tra ricerca, ambiente e ascolto dei segnali naturali.

Organizzazione e partecipazione

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Almasen insieme al Serra Club Arezzo e alla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. La partecipazione è libera e gratuita. Il concerto rientra nel cartellone del Festival dello Spirito 2026, dedicato a iniziative che mettono in relazione dimensione spirituale, cultura e territorio.

L’appuntamento si svolgerà nel complesso del santuario della Verna, nel territorio comunale di Chiusi della Verna. L’iniziativa gode dei patrocini della Regione Toscana, dei Comuni di Chiusi della Verna e Arezzo, del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e del Comitato Nazionale per le Celebrazioni degli 800 anni della Morte e del Transito di San Francesco. Il programma punta così a proporre una riflessione sul legame tra la presenza umana e l’ambiente attraverso una formula che unisce esecuzione musicale, parola recitata e tecnologia biosensibile.