Mostra fotografica

Agrosfera, 1.850 scatti sulla filiera agroalimentare

A Bibbiena dal 19 settembre al 13 novembre, Fiaf presenta storie di lavoro, tradizione e innovazione

Agrosfera, 1.850 scatti sulla filiera agroalimentare

È dedicato al mondo dell’agroalimentare il progetto fotografico Agrosfera. Storie di tradizione e innovazione, in programma a Bibbiena, in provincia di Arezzo, dal 19 settembre al 13 novembre. L’iniziativa è promossa da Fiaf Ets, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, e propone un racconto articolato delle persone e delle attività che compongono la filiera italiana.

Il percorso comprende 1.850 fotografie realizzate da 339 autori selezionati e rappresentativi di 19 regioni italiane. Alle immagini si aggiungono 46 audiovisivi firmati da 55 autori. Il progetto guarda al comparto nella sua accezione più ampia: dall’agricoltura all’allevamento, dalla pesca alla silvicoltura, fino alla trasformazione, alla conservazione, alla distribuzione e alla vendita dei prodotti.

Un racconto lungo tutta la filiera

Le opere documentano anche gli ambiti della ristorazione, della ricerca, della formazione, dell’educazione alimentare e del consumo. Al centro ci sono le donne e gli uomini che lavorano ogni giorno nei diversi settori, con l’obiettivo di restituire la varietà delle esperienze legate alla terra, al mare, ai boschi e alla lavorazione delle materie prime.

La selezione è arrivata al termine di una partecipazione nazionale ampia. Sono stati 1.064 i fotografi iscritti, mentre le immagini raccolte hanno raggiunto quota 18.346. Alla selezione nazionale hanno inviato i propri lavori 924 autori. Il progetto riunisce così linguaggi e sensibilità differenti in un unico itinerario dedicato alla memoria del lavoro e alle trasformazioni del settore.

Le parole della Fiaf

Il presidente della Fiaf, Roberto Puato, ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla volontà di raccontare storie riferite non soltanto a singole famiglie o comunità, ma all’intero Paese. L’intento, ha sottolineato, non è limitarsi a documentare un comparto economico, bensì mettere in evidenza le persone che hanno scelto di dedicare la propria vita alle attività della filiera.

Secondo Puato, la risposta dei fotografi ha permesso di costruire un racconto comune, nel quale ogni autore ha contribuito con il proprio punto di vista. Il progetto, attraverso fotografie e audiovisivi, punta quindi a conservare una parte della memoria del lavoro agroalimentare italiano e a offrire elementi per leggere il presente del settore.