Da sabato 12 settembre a domenica 11 ottobre, il Museo Pietro Annigoni di Villa Gennaioli ospiterà la mostra personale Gargolla di Francesco Bendini. L’esposizione, allestita ad Anghiari, presenta una selezione di opere realizzate dall’artista tra il 2022 e il 2026 e si inserisce nel progetto Futuri Emergenti Italiani.
Un percorso tra corpo e materia
La mostra sviluppa la ricerca di Bendini sul corpo, sui flussi biologici e sugli oggetti d’uso comune. Il percorso espositivo è accompagnato da un testo critico del curatore Davide Visintainer e riunisce sculture e installazioni costruite attraverso materiali e forme capaci di mettere in discussione l’immaginario quotidiano, anche con elementi di ironia e sarcasmo.
Il nucleo centrale è composto dalle opere Gargolla, realizzate in lamiera di ferro industriale e ispirate alla forma dei doccioni gotici. L’artista trasforma i condotti industriali in bocche antropomorfe lucide, dalle quali fuoriescono colate cristallizzate di alluminio fuso. Il riferimento allo scarico diventa così una riflessione sui concetti di transito e purificazione.
Le opere esposte
Tra i lavori presenti figura Mezzobusto di nano da giardino, una scultura in cemento che rielabora un simbolo della cultura popolare e domestica. L’installazione Cingomma è invece composta da 100 elementi in ceramica disposti a terra, in una composizione che richiama la ripetitività dei piccoli scarti quotidiani.
Il percorso comprende anche Senza titolo (autoritratto), opera polimaterica realizzata in bronzo e plastica, e Sputacchiera, scultura in argento e resina che gioca sul contrasto tra la preziosità del materiale e la funzione organica suggerita dal titolo. La selezione mette così in relazione dimensione intima, provocazione e osservazione degli oggetti ordinari.
L’iniziativa è sostenuta e ospitata dalla Banca di Anghiari e Stia negli spazi del Museo Pietro Annigoni. Secondo il direttore generale Fabio Pecorari, l’appuntamento rientra nel percorso di valorizzazione culturale promosso dall’istituto e punta a rafforzare il ruolo di Villa Gennaioli come luogo di confronto tra la memoria legata a Pietro Annigoni e le espressioni artistiche contemporanee.
La mostra fa parte di Futuri Emergenti Italiani, progetto dedicato agli artisti under 35 promosso dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito di BCC Arte&Cultura e sostenuto da Fondosviluppo. Il programma prevede la presentazione delle opere raccolte nel catalogo omonimo, curato da Cesare Biasini Selvaggi insieme a un comitato scientifico, attraverso un itinerario che coinvolge le comunità d’origine di oltre 100 artisti emergenti distribuiti sul territorio italiano.