Raggiro sventato

A Capolona un 68enne smaschera il finto carabiniere

Allertato il 112, gli investigatori hanno predisposto l'appostamento per fermare il giovane

A Capolona un 68enne smaschera il finto carabiniere

Ha mantenuto la calma e ha avvisato subito i veri militari dell’Arma, trasformando il tentativo di raggiro in un arresto. Protagonista della vicenda è un 68enne residente a Capolona, che ieri pomeriggio è stato contattato al telefono da un uomo presentatosi come un tenente colonnello dei Carabinieri.

Il falso appartenente alle forze dell’ordine ha sostenuto che l’autovettura dell’anziano fosse stata individuata nei pressi di una gioielleria di Arezzo, appena rapinata. Con un tono perentorio avrebbe quindi chiesto alla vittima di consegnare tutti i gioielli e gli oggetti in oro presenti in casa, sostenendo che sarebbero serviti per un confronto con la refurtiva.

La telefonata e l’intervento dei militari

Il 68enne non si è lasciato convincere dalla storia né dal tono manipolatorio utilizzato dal suo interlocutore. Fingendo di assecondare le indicazioni ricevute, è riuscito a contattare il numero di emergenza 112 e a chiedere l’intervento dei Carabinieri, informandoli del possibile arrivo di un complice incaricato di ritirare i preziosi.

Sulla base delle indicazioni fornite dall’uomo, i militari della Sezione Operativa del NORM di Arezzo e della Stazione di Subbiano hanno organizzato un servizio di osservazione e appostamento. Il dispositivo è stato predisposto sia all’interno sia all’esterno dello stabile, con l’obiettivo di individuare e bloccare il responsabile senza mettere in pericolo la vittima.

L’arrivo alla porta e l’arresto

L’epilogo è arrivato intorno alle 16, quando il giovane si è presentato alla porta dell’anziano per ritirare il bottino. Dopo aver ricevuto un sacchetto contenente gioielli e altri preziosi, il 21enne è stato immediatamente fermato dai Carabinieri prima che potesse allontanarsi.

L’arrestato è un 21enne residente nel Salernitano e di origini egiziane, gravemente indiziato del reato di tentata truffa aggravata ai danni di anziani. La refurtiva è stata recuperata per intero e restituita al legittimo proprietario, che ha ringraziato i militari per l’intervento.

Il giovane è stato condotto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Arezzo, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida. La posizione dell’indagato dovrà ora essere valutata dall’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.