Fuga pericolosa

Corsa sulla E45 tra Sansepolcro e Umbertide: arrestato 19enne

L'intervento si è concluso con il fermo dei ragazzi: trovati contanti e gioiello, contestata anche la ricettazione.

Corsa sulla E45 tra Sansepolcro e Umbertide: arrestato 19enne

Un 19enne è stato arrestato e un ragazzo di 17 anni è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Cortona, in provincia di Arezzo, dopo un inseguimento iniziato sulla E45 e terminato nel territorio di Umbertide, in Umbria. I due sono ritenuti responsabili in concorso di ricettazione e di fuga all’intimazione dell’alt, con grave pericolo per l’incolumità degli altri utenti della strada.

L’inseguimento sulla E45

La vicenda è iniziata quando i militari del Radiomobile di Sansepolcro hanno intimato l’alt a una Jeep Renegade sulla E45. Alla vista della pattuglia, il conducente non si è fermato e ha invece accelerato, dirigendosi verso l’Umbria. Durante la fuga, il mezzo avrebbe raggiunto una velocità elevata e compiuto manovre pericolose, mettendo a rischio anche gli altri veicoli in transito.

L’inseguimento si è concluso nel comune di Umbertide. I due giovani hanno abbandonato la Jeep e hanno tentato di allontanarsi a piedi, ma sono stati raggiunti e bloccati dai carabinieri di Sansepolcro, intervenuti insieme ai militari di Perugia. Il fermo è avvenuto al termine della corsa, senza che i due riuscissero a far perdere le proprie tracce.

Le perquisizioni

Le perquisizioni eseguite sul veicolo e sulle persone hanno portato al ritrovamento di oltre 600 euro in contanti e di una catenina d’oro. Secondo quanto riferito dai carabinieri, i due non avrebbero saputo fornire una spiegazione sulla provenienza del denaro e del gioiello. Gli oggetti sono stati quindi sequestrati e sono in corso ulteriori accertamenti.

Il maggiorenne, di origini egiziane e residente in provincia di Napoli, è stato arrestato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Perugia, accompagnato nella casa circondariale di Perugia Capanne. Il 17enne, domiciliato in provincia di Caserta, è stato invece affidato a una comunità. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia, dovranno chiarire la provenienza dell’oro e del denaro e verificare le contestazioni a carico dei due giovani.