Pieve Santo Stefano ha ospitato la cerimonia conclusiva dell’edizione 2026 del Premio Pieve Saverio Tutino, appuntamento dedicato alla conservazione e alla valorizzazione delle scritture autobiografiche. La giornata si è svolta tra applausi e partecipazione, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni, del pubblico e di esponenti del mondo dello spettacolo.
Il riconoscimento a Lella Costa
Tra i momenti centrali dell’iniziativa c’è stata la consegna del Premio Città del Diario a Lella Costa. L’attrice e autrice ha collegato il teatro alla funzione dei diari, sottolineando come entrambe le forme espressive riescano a mantenere vivi i legami, le connessioni e il rapporto con la storia attraverso l’incontro e l’ascolto.
Nel suo intervento, Costa ha spiegato di scegliere i testi teatrali in base all’urgenza di raccontare determinate vicende, cercando un equilibrio tra contenuto e leggerezza. Ha inoltre ricordato la propria attenzione per le figure femminili e per le persone esposte al rischio di rimanere inascoltate, citando tra gli esempi la storia della figlia di Lea Garofalo e la sua vita in clandestinità.
L’artista ha poi visitato alcune delle testimonianze conservate nell’archivio, soffermandosi in particolare sul Lenzuolo di Clelia, definito una scrittura di grande intensità e una rappresentazione della bellezza delle donne. Il riferimento ha richiamato il ruolo delle voci personali, che negli anni sono diventate parte di un patrimonio culturale accessibile alla collettività.
L’archivio e il patrimonio raccolto
Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha evidenziato la rilevanza dell’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano. Nel suo intervento ha ricordato la presenza di oltre 10mila diari e il lavoro avviato da Saverio Tutino e portato avanti dagli anni Ottanta da Albano Bragagni.
Secondo Giani, la raccolta rappresenta un patrimonio di rilievo per la Toscana e per l’Italia. L’archivio conserva infatti esperienze individuali e vicende private che, nel loro insieme, restituiscono una parte della storia del Paese e delle trasformazioni sociali raccontate direttamente dalle persone.
La conclusione della manifestazione ha riunito quindi il riconoscimento a una protagonista della scena teatrale, la presenza delle istituzioni regionali e l’attività dell’Archivio. Il Premio Pieve ha confermato il proprio legame con il territorio di Pieve Santo Stefano e con la raccolta delle testimonianze autobiografiche.