Si è svolta nel Salone d’Onore della Prefettura di Arezzo la cerimonia organizzata in occasione della Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. L’iniziativa ha ricordato i militari e i civili italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con il regime nazionalsocialista e con la Repubblica Sociale Italiana.
Il riconoscimento alla memoria
Nel corso della cerimonia sono state conferite alla memoria le Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica a Mario Betti e Aldo Piccini, due militari originari di Sansepolcro. A ricevere il riconoscimento erano presenti i loro familiari, insieme al sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti.
La cerimonia è stata organizzata dalla Prefettura di Arezzo in collaborazione con il Comune e la Provincia di Arezzo. La Giornata degli Internati Italiani è dedicata a quanti, dopo l’armistizio, furono deportati, internati e costretti al lavoro coatto nei campi tedeschi per avere mantenuto il rifiuto di aderire al nazionalsocialismo e alla Repubblica Sociale Italiana.
Il valore della memoria
Attraverso le vicende personali di Betti e Piccini, il riconoscimento richiama una delle pagine più dolorose della storia italiana e contribuisce a conservarne la memoria. Le loro esperienze rappresentano, insieme a quelle di tanti altri italiani, le conseguenze della deportazione, dell’internamento e delle privazioni subite durante il conflitto.
L’Amministrazione comunale di Sansepolcro ha espresso vicinanza e partecipazione ai familiari, ricordando il sacrificio dei due concittadini. La consegna delle onorificenze è stata indicata come un momento per trasmettere alle nuove generazioni il significato della scelta compiuta dagli internati e il valore di una dignità difesa anche in condizioni di sofferenza e coercizione.