Mostra d'autunno

Ottanta opere raccontano Francesco, dal Medioevo al Novecento

Arezzo riunisce prestiti da musei italiani e internazionali tra dipinti, sculture, miniature e vetrate.

Ottanta opere raccontano Francesco, dal Medioevo al Novecento

Arezzo si prepara ad accogliere una rassegna dedicata a uno dei santi più rappresentati nella storia dell’arte. Dal 3 ottobre al 10 gennaio, la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea e la Chiesa di Sant’Ignazio ospiteranno L’Immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento, esposizione organizzata nell’anno dell’ottavo centenario dalla morte di Francesco d’Assisi.

Il percorso riunisce circa ottanta opere e documenti e ricostruisce l’evoluzione dell’immagine del santo attraverso epoche, linguaggi e sensibilità differenti. Quadri, miniature, statue e vetrate raccontano la fortuna dell’iconografia francescana in Toscana e in altri contesti italiani, seguendo un ordine cronologico articolato in focus tematici e approfondimenti.

Un percorso tra arte e devozione

Tra gli artisti presenti figurano Margarito d’Arezzo, Beato Angelico, Andrea della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro da Cortona, Guercino, Lorenzo Lippi, Libero Andreotti, Gerardo Dottori e Gio Ponti. La mostra si sviluppa a pochi passi dalla basilica di San Francesco, nota anche per il ciclo della Vera Croce di Piero della Francesca, e prosegue negli spazi di Sant’Ignazio, già utilizzati l’anno precedente per l’esposizione dedicata a Vasari.

La maggior parte dei materiali arriva dal territorio, a testimonianza della devozione riservata al santo, ma non mancano prestiti da importanti istituzioni italiane e internazionali. Le opere provengono, tra gli altri, dalla National Gallery di Londra, dal Metropolitan Museum of Art di New York, dall’Art Museum di Worcester, dalla Pinacoteca Vaticana, dagli Uffizi, dalla Galleria Borghese di Roma e dalla Galleria dell’Accademia di Venezia.

Nel progetto confluiscono inoltre dipinti e manufatti custoditi in chiese, pievi, monasteri e luoghi sacri della Toscana e dell’Italia. Tra le provenienze indicate figurano il Duomo di Sansepolcro, alcune chiese francescane di Lucignano, Castiglion Fiorentino e Pontremoli, il convento dei Cappuccini di Arezzo e altri complessi religiosi. Si tratta in larga parte di tavole difficili da concedere e movimentare, riunite per la prima volta in un itinerario rivolto a un pubblico più ampio.

Le trasformazioni dell’immagine del santo

Il nucleo dell’esposizione è il cambiamento della figura di Francesco nel corso dei secoli. Il santo resta riconoscibile, ma assume significati diversi in rapporto alle trasformazioni culturali, religiose e artistiche: dalla devozione medievale alle riletture moderne e contemporanee. Tra i temi rappresentati compaiono le stimmate e il discorso agli uccelli.

Tra le opere segnalate dagli organizzatori c’è San Francesco con gli Angeli di Sandro Botticelli, concesso in prestito dalla National Gallery di Londra. La curatrice Cristina Acidini sottolinea come i lavori in esposizione mostrino i diversi modi con cui il santo è stato raffigurato dal Medioevo al Novecento e il legame della sua figura con luoghi come Cortona e La Verna.

La rassegna è promossa dal Comune e dalla Fondazione CR Firenze, insieme alla Fondazione Guido d’Arezzo, con il patrocinio e il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Toscana. Collaborano la Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, la Direzione Regionale Musei della Toscana e la Camera di Commercio di Arezzo-Siena.