Da settembre Montevarchi ha un nuovo spazio dedicato alla storia dell’Aquila e dello sport cittadino. In via Roma 10, nel cuore delle Feste del Perdono, è stato inaugurato il Museo della Memoria Rossoblù, nato per raccogliere e valorizzare documenti, immagini e oggetti legati a oltre un secolo di vicende sportive locali.
Un percorso tra calcio e ciclismo
Il percorso espositivo comprende oltre 300 cimeli: maglie storiche, fotografie d’epoca, scarpini, guanti da portiere, autografi, biciclette, tute e documenti. La raccolta non riguarda soltanto il calcio. I colori rossoblù, infatti, sono legati anche al ciclismo e affondano le proprie origini nel 1902, anno dal quale prende avvio una storia sportiva arrivata fino alle generazioni più recenti.
Tra i materiali esposti ci sono anche le pagine de La Nazione, con i resoconti e i titoli dedicati alle principali imprese dell’Aquila. Il percorso ricorda le vittorie negli spareggi di Firenze contro la Pistoiese nel 1972, di Pistoia contro la Carrarese nel 1979 e di Empoli contro la Massese nel 1988. Tra gli episodi più recenti viene riproposto anche il successo del 2002 al Franchi contro la Florentia Viola.
Le figure legate alla squadra
La mostra dedica spazio anche alle persone che hanno segnato la storia della società. Tra queste figura Costanzo Balleri, indicato come l’allenatore più amato del Montevarchi Calcio, insieme a Lezio Losi e Vasco Farolfi. Il percorso comprende inoltre i riferimenti ai tifosi che hanno accompagnato la squadra nel tempo, sottolineando il legame tra l’Aquila e la comunità montevarchina.
Il progetto è nato dall’accordo tra l’Amministrazione comunale e l’associazione Memoria Rossoblù, che nei mesi scorsi si è aggiudicata il bando per la locazione del fondo di via Roma. L’obiettivo è creare un luogo stabile per la conservazione e la valorizzazione della storia sportiva della città, mettendo a disposizione della comunità materiali raccolti e conservati nel corso degli anni.
Nella fase iniziale il museo sarà aperto il venerdì, il sabato e la domenica pomeriggio, oltre alla domenica mattina. In seguito sarà possibile accedere anche negli altri giorni su prenotazione. L’associazione punta inoltre a coinvolgere le nuove generazioni e le scuole, trasformando l’esposizione in uno spazio di approfondimento sulla storia dell’Aquila e sui 124 anni di attività raccontati attraverso atleti, allenatori, dirigenti, cronisti e sostenitori.