Cantiere saracino

Piazza Saione chiusa per i lavori, al via i nuovi costumi

L’intervento entra nell’ultima fase, mentre il Comune prepara il concorso per i bozzetti della Giostra.

Piazza Saione chiusa per i lavori, al via i nuovi costumi

Arezzo si prepara a una nuova modifica alla viabilità nella zona di piazza Saione. Da oggi fino a lunedì l’accesso alla piazza sarà interdetto per consentire la conclusione degli interventi di rifinitura del cantiere. La chiusura riguarderà il completamento di un attraversamento pedonale, la sistemazione dei cordoli e le opere necessarie alla viabilità tra via Guelfa e via Trasimeno.

L’annuncio è stato dato dal vicesindaco Gamurrini, che ha spiegato come il provvedimento rappresenti l’ultima fase dei lavori. Terminato questo passaggio, l’accesso alla piazza dovrebbe essere riaperto, mentre resterà chiuso il transito lungo la strada laterale che costeggia l’area e si immette in via Vittorio Veneto. La modifica, secondo l’amministrazione, è necessaria per accelerare la conclusione dell’intervento e ridurre i tempi complessivi del cantiere.

Il cronoprogramma dell’intervento

Il calendario dei lavori ha già subito diversi aggiornamenti: inizialmente la conclusione era prevista tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre, poi è stata indicata la metà del mese. L’ipotesi più prudente è ora quella di uno slittamento verso la fine di ottobre. L’opera è finanziata con fondi europei e ha ottenuto una proroga con scadenza fissata al 31 dicembre. Il nuovo blocco della circolazione dovrebbe quindi accompagnare la fase conclusiva delle opere, in attesa del completamento definitivo.

Durante la cena della vittoria del quartiere Sant’Andrea, Gamurrini ha inoltre annunciato l’avvio del progetto per il rinnovo dei costumi della Giostra del Saracino. Il Comune predisporrà un concorso per i bozzetti, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione dei nuovi abiti medievali nel prossimo anno. L’iniziativa rientra tra le priorità indicate dal vicesindaco per la manifestazione aretina.

La storia degli abiti della Giostra

I costumi attualmente utilizzati hanno una storia che risale alla ripresa della manifestazione: i primi furono realizzati nel 1934 dal costumista della Scala di Milano Luigi Sapelli, noto con il nome d’arte Caramba. Un successivo rinnovamento risale agli anni Cinquanta e fu affidato a Vittorio Nino Novarese, costumista e scenografo. Nel corso del tempo gli abiti sono stati integrati con interventi artigianali, mantenendo il riferimento ai modelli medievali. Il nuovo progetto nasce dalla necessità di intervenire su costumi ormai segnati dall’usura e dal passare degli anni.