Allarme imprese

Tentato assalto ad Arezzo, fermati i malviventi

Il blocco viario e il veicolo dato alle fiamme non hanno impedito l’intervento delle forze dell’ordine

Tentato assalto ad Arezzo, fermati i malviventi

Un tentato assalto a un’azienda orafa di Arezzo si è concluso con il fallimento del colpo e il fermo dei presunti responsabili. Secondo quanto riferito dai rappresentanti del comparto, i malviventi avrebbero seguito uno schema già utilizzato in precedenti episodi: un blocco stradale per ostacolare la circolazione e l’azione delle forze dell’ordine, accompagnato dal tentativo di raggiungere l’impresa e sottrarre i preziosi.

L’episodio, avvenuto il 15 ottobre 2026, riporta l’attenzione sulla vulnerabilità del distretto orafo aretino, considerato particolarmente esposto per l’elevata concentrazione di materia prima. La rapina non è andata a segno e gli autori sono stati fermati poco dopo, ma tra gli operatori resta la preoccupazione per la possibilità che nuove bande possano tornare a colpire.

Il presidio del territorio

Luca Parrini, presidente nazionale di Confartigianato Orafi e presidente di turno della Consulta, ha collegato il risultato alle misure discusse nell’ultimo comitato per la sicurezza con il prefetto. L’obiettivo indicato era rafforzare il controllo del territorio attraverso una collaborazione più stretta tra aziende e forze dell’ordine. «Questa volta sembra aver dato risultati», ha dichiarato Parrini, sottolineando però che il fenomeno non sarebbe destinato a fermarsi.

Il presidente di Confartigianato Orafi ha invitato le imprese a segnalare tempestivamente la presenza di auto o comportamenti sospetti e a rafforzare i sistemi di protezione. Tra le soluzioni indicate figurano anche le telecamere con riconoscimento delle targhe. Il messaggio rivolto ai criminali, ha spiegato, è che ad Arezzo si può tentare un furto, ma il rischio di essere individuati e fermati resta elevato.

La collaborazione tra aziende e istituzioni

Sulla stessa linea Giordana Giordini, presidente di Confindustria Toscana Sud, che ha definito positiva la mancata sottrazione dei preziosi, ma negativa la riproposizione di un’azione «in grande stile», con blocco stradale e un’auto incendiata. Secondo Giordini, a contribuire a evitare il colpo è stato il lavoro sviluppato negli anni al tavolo in prefettura, basato sulla collaborazione tra imprese, sistemi di protezione e vigilanza privata.

Mauro Benvenuto, presidente di Cna Orafi Arezzo e Toscana, ha invece espresso soddisfazione per l’intervento delle forze dell’ordine e per la cattura dei responsabili del tentato colpo. L’operazione, ha sostenuto, rappresenta un segnale forte per la città e conferma l’importanza dell’impegno quotidiano degli operatori incaricati di garantire la sicurezza del territorio. Restano comunque alta l’attenzione e la richiesta di mantenere costante il presidio intorno alle aziende del distretto.