Arezzo ospiterà il 20 ottobre una giornata di studi dedicata alla condizione della popolazione civile durante la Seconda guerra mondiale. L’iniziativa, intitolata Guerra ai civili. Il territorio aretino nella morsa di due eserciti (1943-1944): fonti e studi, è organizzata dalla Società storica aretina d’intesa con l’Archivio di Stato.
Al centro dell’incontro ci sarà la situazione vissuta dai civili nel territorio provinciale tra il 1943 e il 1944, quando l’area aretina si trovò coinvolta nelle operazioni degli eserciti tedesco e anglo-americano. Il programma prevede una ricostruzione degli eventi, un esame degli studi già realizzati dalla storiografia locale e un approfondimento sulle fonti disponibili per nuove ricerche. Il tema viene inoltre collegato dagli organizzatori alla drammatica attualità dei conflitti in corso.
Le fonti e gli studi sul territorio
La giornata si aprirà alle 9.45 all’Archivio di Stato. Dopo i saluti della direttrice dell’istituto, Cinzia Cardinali, del presidente della Società storica Luca Berti e dei rappresentanti degli enti patrocinatori, è prevista l’introduzione di Giorgio Sacchetti, consulente scientifico dell’iniziativa.
Seguiranno gli interventi di Francesco Fusi e Idalgo Cantelli, dedicati rispettivamente al contesto bellico nazionale e regionale. Ivo Biagianti affronterà invece il tema della memorialistica e della storiografia aretina, nel percorso da Curina a Droandi. Fusi presenterà inoltre un’analisi dell’impatto quantitativo delle violenze nazifasciste e dei bombardamenti alleati sul territorio provinciale.
L’iniziativa è affiancata dalla mostra documentaria Sotto una pioggia di fuoco: i bombardamenti alleati su Arezzo nella Seconda guerra mondiale, allestita presso l’Archivio di Stato. La documentazione esposta costituisce uno dei riferimenti dell’approfondimento dedicato alle conseguenze dei bombardamenti sulla popolazione.
Il programma pomeridiano
La sessione pomeridiana si terrà dalle 15.15 all’Auditorium Ducci di via Cesalpino. Roberto Carnesciali e Natalia Cangi presenteranno il patrimonio documentario conservato, rispettivamente, all’Archivio di Stato e alla Fondazione Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
La parte conclusiva sarà dedicata alle vallate aretine, con gli interventi di Lia Rubechi per il Casentino, Alvaro Tacchini per la Valtiberina, Mario Parigi per la Valdichiana e Paola Bertoncini per il Valdarno. Prima del dibattito finale, Mario Spiganti presenterà una testimonianza orale da lui raccolta sul bombardamento che colpì la città all’inizio di dicembre del 1943, con particolare riferimento agli effetti nell’area della Caserma Cadorna.
La giornata è promossa con il patrocinio della Provincia e del Comune di Arezzo, del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena, della Fondazione Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, dell’ANPI provinciale di Arezzo e dell’Associazione vittime civili di guerra. L’ingresso è libero e gratuito.