Il protrarsi del cantiere di via Fiorentina ad Arezzo continua a pesare sulle attività commerciali della zona. La strada, secondo il Comitato dei commercianti, è di fatto divisa in due e il ridotto passaggio di persone si traduce in un calo delle vendite. Sul possibile sostegno economico attraverso uno sconto o l’azzeramento della Tari si è aperto un confronto politico che sta mettendo alla prova la maggioranza.
Fratelli d’Italia ha manifestato la disponibilità a valutare misure a favore degli esercenti penalizzati dai lavori. Il Comitato accoglie positivamente l’apertura, ma chiede che alle dichiarazioni seguano decisioni concrete. La presidente Francesca Chiara Bronzi sottolinea che la durata dell’intervento ha aggravato una situazione già difficile, soprattutto per le attività situate verso via Marco Perennio, ma anche per quelle collocate sull’altro lato della strada.
Secondo il Comitato, il problema principale resta la mancanza di passaggio. L’eventuale riduzione della tassa sui rifiuti viene considerata da alcuni commercianti un aiuto necessario, mentre altri ritengono che possa incidere solo in parte sulle perdite subite. L’azzeramento della Tari era già stato proposto in passato come segnale di attenzione verso le attività, ma la sua efficacia dipenderà dall’entità dei danni e dalle differenti condizioni dei negozi.
La richiesta di un cronoprogramma
La priorità indicata dagli esercenti è ora ottenere certezze sulla conclusione dell’intervento. Il Comitato ha inviato una nuova email per sollecitare l’incontro concordato il 18 settembre con il sindaco e il vicesindaco. In quella sede l’amministrazione avrebbe dovuto fornire un cronoprogramma aggiornato e una data certa per la fine dei lavori, indicata dall’impresa. La risposta, spiegano i rappresentanti dei commercianti, non è ancora arrivata.
All’interno della maggioranza restano posizioni differenti. Il vicesindaco Gamurrini, nelle risposte alle interrogazioni e nei suoi interventi sui social, ha espresso contrarietà alla creazione di precedenti per altre opere pubbliche. Fratelli d’Italia spinge invece per individuare rapidamente una forma di ristoro, mentre un’altra parte della coalizione ritiene necessario riaprire il dialogo con le categorie economiche prima di assumere decisioni.
Il confronto nella maggioranza
L’ipotesi sul tavolo è recuperare il confronto con gli operatori e predisporre un criterio condiviso per valutare gli eventuali aiuti. Le attività, infatti, non subiscono tutte lo stesso livello di disagio: incidono la posizione dei negozi, l’accessibilità e le caratteristiche dei diversi tratti della strada, oltre alla durata del cantiere. Per questo è stata avanzata anche l’idea di un prontuario con indicazioni utili a distinguere le situazioni.
Il tema dovrebbe essere discusso in una riunione della maggioranza prima del prossimo Consiglio comunale, convocato per il 29 ottobre. Nel frattempo, i commercianti continuano a chiedere soprattutto una data attendibile per la fine dei lavori e un incontro con l’amministrazione, mentre il dibattito sulla Tari resta aperto.