Riflessione storica

Ad Arezzo, lettura teatrale di Mein Kampf tra memoria e musica

Fabio Sala interpreta il testo nazista con accompagnamento dal vivo e videoproiezioni al Centro Onda d’Urto.

Ad Arezzo, lettura teatrale di Mein Kampf tra memoria e musica

Sabato 24 ottobre alle ore 22, il Centro Onda d’Urto di Villa Severi ad Arezzo ospiterà una serata dedicata al rapporto tra teatro, musica e memoria. L’iniziativa è promossa da MCD e dal Centro Onda d’Urto e propone una lettura scenica di Mein Kampf, il testo scritto da Adolf Hitler, affrontato all’interno di un progetto che ne sottolinea la pericolosità storica e ideologica.

Una lettura critica delle parole d’odio

Sul palco la voce recitante di Fabio Sala darà forma alle parole di uno dei testi più controversi della storia moderna. L’obiettivo dichiarato dello spettacolo non è amplificarne i contenuti né attribuire loro una nuova legittimazione, ma esaminarli con distanza critica, mettendo in evidenza i meccanismi retorici, le contraddizioni e i rischi legati alla diffusione dei discorsi d’odio.

La rappresentazione intende collegare la conoscenza del passato ai segnali che possono riaffiorare nel presente. Il testo viene quindi proposto come uno strumento per interrogarsi sul modo in cui si costruiscono e si diffondono parole capaci di alimentare l’odio, oltre che sulle responsabilità collettive nella tutela della memoria.

Musica e immagini in scena

Ad accompagnare la lettura saranno le musiche originali eseguite dal vivo da Roberto Mares, tra pianoforte ed elettronica, e le videoproiezioni curate da Alberto Montresor. L’allestimento combina così voce, suoni e immagini, inserendo il documento storico in una dimensione teatrale pensata per favorire ascolto e confronto.

L’appuntamento si svolgerà al Centro Onda d’Urto – Villa Severi, ad Arezzo, con inizio alle ore 22 di sabato 24 ottobre. La serata viene presentata dagli organizzatori come un momento di approfondimento sul valore della conoscenza e sulla necessità di mantenere viva la memoria delle pagine più tragiche della storia contemporanea.