Sarà presentato giovedì 5 novembre alle 18, nella Sala Soci Coop.fi G. Lancisi di Sansepolcro, in viale Osimo 541, il volume Architettura e territorio – Alta Valle del Tevere. L’incontro è promosso dalla Bibliocoop di Sansepolcro e sarà dedicato alla pubblicazione curata da Giovanni Cangi e Marco Conti, con la premessa di Rita Olivieri.
L’appuntamento sarà aperto da Gabriele Marconcini. Nel corso della serata interverranno i due curatori e l’editore Fabio Fratini, responsabile delle Edizioni Nuova Prhomos. Il libro raccoglie materiali provenienti da una serie di quaderni didattici, rielaborati insieme a studi inediti nati da ricerche sviluppate negli anni con gli studenti degli istituti tecnici del territorio.
Un percorso tra scuola e territorio
Il progetto Architettura e territorio è stato avviato con gli studenti del Corso Geometri dell’ITCG Ippolito Salviani e successivamente proseguito con quelli dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell’Istituto Tecnico Franchetti-Salviani di Città di Castello. Le attività hanno coinvolto docenti, personale scolastico, enti, professionisti, cultori ed esperti del settore. Cangi e Conti, entrambi nati a Città di Castello nel 1959, hanno insegnato negli istituti tecnici cittadini dal 1990 al 2020, dopo essersi laureati in Ingegneria civile all’Università di Bologna nel 1984.
Il volume parte dall’analisi critica della morfologia altotiberina, con particolare attenzione all’inquadramento territoriale e alla viabilità storica, e affronta poi la lettura del paesaggio attraverso le mappe antiche, comprese le carte di Leonardo. La ricerca si concentra quindi su luoghi e architetture del patrimonio culturale dell’area, con riferimenti a Sansepolcro e Città di Castello, ai loro principali edifici religiosi e a diversi centri e insediamenti dell’Alta Valle del Tevere.
Architetture, memorie e trasformazioni
Tra gli approfondimenti figurano la Repubblica di Cospaia, la Baronia di Monte Ruperto, San Giustino, l’Abbadia d’Uselle con Cantone, Pescio e Vallurbana, Lerchi, San Biagio di Cerbara e alcuni edifici religiosi di Città di Castello. Nell’appendice sono esaminati anche gli orientamenti sacrali nelle chiese romaniche, le architetture religiose e le tradizioni di culto, le memorie architettoniche e i mulini idraulici.
La pubblicazione dedica inoltre spazio al terremoto di Citerna e Monterchi del 1917 e ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, inserendo questi episodi nella storia delle trasformazioni del territorio. Le Edizioni Nuova Prhomos, fondate nel 1977 da Fabio Fratini, hanno pubblicato nel tempo diversi volumi dedicati ai principali centri dell’Alta Valle del Tevere, alcuni corredati da materiali multimediali o tradotti anche in inglese.