Verso le urne

Dalla California, Ghinelli: «Negli Usa ansia e incertezza»

L’ex primo cittadino aretino analizza equilibri parlamentari, consenso presidenziale, timori economici alla vigilia della consultazione.

Dalla California, Ghinelli: «Negli Usa ansia e incertezza»

Alessandro Ghinelli, ex sindaco di Arezzo, osserva dalla California il clima politico statunitense alla vigilia delle elezioni di midterm. L’ex amministratore, che vive da tempo negli Stati Uniti, descrive un Paese attraversato da attesa e incertezza, in un passaggio destinato a incidere sull’azione della Casa Bianca e sugli equilibri del Congresso.

Secondo Ghinelli, il 250° anniversario dell’indipendenza americana ha alimentato orgoglio nazionale e richiamo ai valori di libertà e autonomia, ma anche nostalgia per i presidenti del passato. L’ex sindaco non potrà partecipare al voto: non ha ancora completato le pratiche per ottenere la cittadinanza statunitense e, insieme alla moglie, considera il suffragio un diritto riservato ai cittadini.

La sfida tra Camera e Senato

Le previsioni indicano come probabile la perdita della maggioranza repubblicana alla Camera dei rappresentanti. Più incerto è lo scenario al Senato, considerato il vero banco di prova per l’amministrazione repubblicana. Attualmente i Repubblicani dispongono di 53 seggi contro 47, mentre sono 35 quelli interessati dal rinnovo. Una parte consistente delle sfide si concentra in Stati potenzialmente contendibili.

Per la Camera, ai Democratici servirebbe un guadagno netto di tre seggi per assumere il controllo. Un’analisi della National Public Radio ha individuato 70 distretti decisivi nei quali, nell’ultima settimana, entrambi gli schieramenti hanno investito almeno cifre a sei zeri in pubblicità. Tra le aree più battute figurano il 7° distretto del Michigan e il 1° della Carolina del Nord, oltre a zone tradizionalmente repubblicane di Iowa, Florida e Kentucky.

Economia, corruzione e politica estera

Nel quadro delineato da Ghinelli pesano soprattutto l’ansia economica e l’insoddisfazione verso lo status quo federale. Costo della vita, bollette energetiche e inflazione sono indicate come le principali preoccupazioni degli elettori. Secondo un sondaggio Gallup del 29 ottobre 2026, metà degli elettori registrati considera economia e assistenza sanitaria estremamente importanti per la propria scelta.

Un altro elemento di malcontento riguarda la percezione della corruzione. Un sondaggio Guardian/Harris del 30 ottobre 2026 rileva che il 76% degli elettori ritiene che i funzionari eletti siano più interessati al proprio arricchimento e agli interessi dei finanziatori che al miglioramento delle condizioni economiche dei cittadini. Anche la politica estera ha assunto un peso maggiore, in particolare per le tensioni militari con l’Iran: secondo Gallup, il 47% degli elettori considera il conflitto un tema estremamente importante.

La popolarità di Donald Trump resta inoltre contenuta. Le medie nazionali citate da Ghinelli collocano il gradimento del presidente tra il 30 e il 32%, con una disapprovazione compresa tra il 66 e il 68%. Il 44% dei probabili elettori dichiara di voler esprimere un voto contro Trump, mentre meno del 20% afferma di votare a suo favore.

In California, Stato tradizionalmente liberal, Ghinelli percepisce una forte richiesta di cambiamento e la convinzione che questa possa tradursi in un risultato favorevole ai Democratici sia alla Camera sia al Senato. Il quadro complessivo resta tuttavia volatile e potrebbe modificare la traiettoria del secondo mandato presidenziale.