Assistenza pediatrica

In Valdarno parte il PIR pediatrico attivo 7 giorni su 7

Dal 15 luglio attivo il Punto di Intervento Rapido Pediatrico per casi di minore gravità.

In Valdarno parte il PIR pediatrico attivo 7 giorni su 7

A partire dal 15 luglio, il Punto di Intervento Rapido Pediatrico (PIR) sarà attivo in via sperimentale presso l’ospedale Santa Maria alla Gruccia di Montevarchi, in Valdarno. Questo servizio, che rappresenta una novità per la ASL Toscana sud est, sarà disponibile 7 giorni su 7, sia nei giorni feriali che nei fine settimana, con orario continuato dalle 8 alle 20.

Il PIR pediatrico è stato istituito in conformità con la Legge Regionale 44 del 2025 e si propone di offrire assistenza pediatrica per problematiche cliniche a bassa priorità. Le famiglie potranno accedere direttamente a visite e consulenze, ricevendo risposte più rapide e appropriate rispetto a quelle fornite dai pronto soccorso.

Obiettivi del servizio

Questo nuovo modello organizzativo mira a migliorare i percorsi assistenziali per i bambini e a ridurre l’afflusso ai pronto soccorso, riservandoli alle situazioni di reale urgenza. L’accesso al servizio potrà avvenire direttamente o tramite il numero 116117, dedicato alle cure non urgenti, che consente una valutazione preliminare della richiesta.

Per facilitare le famiglie, sarà presente una cartellonistica informativa all’ingresso dell’ospedale, che indicherà il percorso per raggiungere il PIR pediatrico. Il direttore generale della ASL Toscana sud est, Marco Torre, ha sottolineato che il PIR pediatrico rappresenta un passo importante verso l’innovazione nei servizi sanitari, puntando a costruire modelli organizzativi che coniughino qualità e accessibilità.

Impegno della Regione

L’assessora al Diritto alla salute, Monia Monni, ha evidenziato l’importanza di potenziare l’assistenza territoriale, rendendo la sanità toscana più vicina ai bisogni dei cittadini, in particolare dei più piccoli. L’obiettivo è ridurre il numero di accessi ai pronto soccorso per codici di minore gravità, migliorando così l’efficienza del sistema sanitario.