Marco Torre, Direttore Generale della Azienda Asl Toscana sudest dal 2025, ha annunciato la sua partenza per ricoprire la carica di Direttore Generale Toscana dopo solo un anno di mandato. La sua nomina, sebbene considerata di prestigio, ha sollevato critiche riguardo alla gestione della sanità nel territorio.
Secondo le dichiarazioni di Libera Castiglioni di Castiglion Fiorentino, la nomina di Torre non riflette i risultati ottenuti durante il suo breve periodo alla guida dell’Asl. Infatti, Torre è accusato di aver smantellato gran parte del sistema amministrativo, redistribuendo le responsabilità ai dipartimenti in modo trasversale e omologando i processi, il che ha portato a un depotenziamento delle zone di distretto.
Critiche alla gestione sanitaria
La Castiglioni ha descritto la situazione attuale della sanità come in deterioramento, con una politica di ridimensionamento e chiusura di plessi che non ha risposto adeguatamente ai bisogni dei cittadini. La distanza tra la sanità e la popolazione è aumentata, e il modello di assistenza sanitaria non è stato sviluppato come promesso.
In questo contesto, Torre è visto come un pedone in un gioco di scacchi, manovrato da interessi politici che sembrano prevalere sulla necessità di una sanità efficiente e vicina ai cittadini. La sua partenza, quindi, non è solo un cambiamento di incarico, ma anche un segnale di un sistema sanitario che necessita di una profonda revisione.