Cordoglio cittadino

Addio a Beppe Angiolini, il legame con Rondine e Arezzo

Fondatore Sugar, sostenne progetti della Cittadella; nel 2023 partecipò all’udienza papale

Addio a Beppe Angiolini, il legame con Rondine e Arezzo

Rondine Cittadella della Pace ricorda con cordoglio Beppe Angiolini, fondatore di Sugar e protagonista della moda italiana e internazionale. L’imprenditore, legato all’associazione da un rapporto di amicizia, stima e collaborazione, è stato descritto come una figura capace di portare il nome di Arezzo oltre i confini nazionali.

Angiolini aveva riconosciuto nell’esperienza di Rondine un progetto al quale dedicare risorse, creatività, relazioni e impegno personale. Al centro del suo interesse c’erano in particolare la formazione dei giovani e il lavoro dell’associazione sulla trasformazione del conflitto.

Il rapporto con la Cittadella

Uno dei momenti più significativi della collaborazione risale al 2023, quando Angiolini partecipò, insieme alla delegazione di Rondine guidata dal presidente Franco Vaccari, all’udienza con Papa Francesco. In quell’occasione consegnò personalmente al Pontefice una T-shirt Sugar realizzata appositamente per la Cittadella della Pace.

Le magliette divennero poi il simbolo dello YouTopic Fest, il festival internazionale dedicato al conflitto, oltre che uno strumento per raccogliere fondi destinati ai progetti dell’associazione. La collaborazione proseguì anche con l’accoglienza dei volontari di Rondine negli spazi di Sugar, nel centro di Arezzo, per presentare le attività della Cittadella e sensibilizzare la cittadinanza sul valore dell’impegno per la pace.

Nel ricordare Angiolini, Vaccari lo ha definito prima di tutto un amico, sottolineandone la capacità di mettere in relazione mondi diversi e di riconoscere il valore delle persone e delle idee. Il presidente di Rondine ha inoltre ricordato la generosità dell’imprenditore e la sua sensibilità verso i giovani, insieme alla volontà di mettere la propria esperienza professionale al servizio di un obiettivo più ampio.

Angiolini aveva espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per l’esperienza della Cittadella, definendola un’esperienza unica e rara nel mondo e sostenendo che Arezzo avrebbe dovuto valorizzarla sempre di più. Rondine si è stretta alla famiglia Angiolini e a quanti hanno condiviso il suo percorso umano e professionale, ricordandone la generosità e la capacità di trasformare le intuizioni in occasioni di incontro e solidarietà.