Emergenza domestica

Allontanato ad Arezzo un uomo accusato di maltrattamenti

La misura è scattata dopo una lite con schiaffi alla consorte e alla figlia, davanti ad altri figli, anche minorenni.

Allontanato ad Arezzo un uomo accusato di maltrattamenti

Intorno alle 12.30 del 20 settembre 2026, le volanti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Arezzo sono intervenute in un’abitazione dopo una chiamata d’emergenza arrivata al numero unico 112 NUE. La segnalazione riguardava una lite in famiglia degenerata in un’aggressione fisica.

Quando gli operatori sono arrivati sul posto, hanno ricostruito una situazione di tensione tra i componenti del nucleo familiare. Secondo quanto riferito dalla Polizia, un uomo di nazionalità pakistana avrebbe colpito con alcuni schiaffi la moglie e la figlia maggiorenne. Alla scena avrebbero assistito anche gli altri figli della coppia, tra cui alcuni minorenni.

La ricostruzione della lite

In base a una prima ricostruzione, la discussione sarebbe nata dalla volontà dell’uomo di indurre da tempo la figlia a sposare un connazionale. Gli investigatori hanno inoltre raccolto elementi su presunte condotte aggressive che, secondo quanto emerso, si sarebbero verificate anche in precedenza, senza però essere mai denunciate o segnalate alle autorità.

Al termine degli accertamenti iniziali, l’uomo è stato deferito in stato di libertà per le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia e costrizione o induzione al matrimonio. La vicenda è stata sottoposta all’attenzione della Procura della Repubblica di Arezzo, informata dagli operatori intervenuti.

Il provvedimento della Polizia

Dopo aver avvisato l’autorità giudiziaria, il personale delle Volanti ha eseguito nei confronti dell’uomo l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito degli interventi previsti per tutelare le persone esposte a possibili ulteriori condotte violente.

La comunicazione è stata diffusa nel rispetto dei diritti delle persone indagate. L’uomo deve quindi essere considerato presunto innocente fino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.