Ottobre rosa

Arezzo, prevenzione e screening contro il tumore al seno

Asl Toscana sud est coinvolge ragazze, famiglie e pazienti con appuntamenti, movimento serale e una guida.

Arezzo, prevenzione e screening contro il tumore al seno

Il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno torna ad Arezzo con una serie di iniziative promosse da Asl Toscana sud est in collaborazione con Calcit Arezzo. Il programma comprende la camminata notturna in rosa, anticipata quest’anno al 6 ottobre, e un incontro rivolto alle studentesse del Liceo Artistico Piero della Francesca.

Circa 70 ragazze parteciperanno all’appuntamento previsto per mercoledì 7 ottobre nell’istituto aretino. A parlare con loro sarà Giovanni Angiolucci, direttore dell’Unità operativa complessa di Diagnostica senologica dell’ospedale San Donato e responsabile della Breast Unit aretina. Al centro dell’incontro ci saranno la prevenzione fin dalla giovane età e l’importanza di adottare corretti stili di vita.

Prevenzione e diagnosi precoce

L’obiettivo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione sull’autoesame del seno, sull’appropriatezza nella richiesta degli esami diagnostici e sull’adesione allo screening mammografico nella fascia compresa tra 45 e 74 anni. Secondo Angiolucci, affrontare questi temi a scuola consente di raggiungere anche le famiglie e di costruire una maggiore consapevolezza intorno alla prevenzione.

Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nel genere femminile in tutte le fasce di età. In provincia di Arezzo vengono diagnosticati ogni anno circa 350 casi, una media vicina a un caso al giorno. La diagnosi precoce e la riduzione dei fattori di rischio possono contribuire a diminuire la mortalità e a migliorare la qualità di vita delle persone colpite.

Tra gli elementi che possono aumentare il rischio di insorgenza della malattia sono indicati il fumo, il consumo di alcol, la sedentarietà e l’obesità. Simonetta Magnanini, responsabile della Senologia oncologica e coordinatrice del Gruppo oncologico multidisciplinare senologico dell’ospedale San Donato, sottolinea che uno stile di vita corretto può ridurre l’incidenza dei tumori del 40 per cento.

Strumenti per accompagnare le pazienti

Nel percorso di potenziamento della diagnostica senologica del San Donato rientra anche un software donato da Calcit alla Breast Unit. Il sistema consentirà di valutare gli indicatori di performance del percorso diagnostico terapeutico assistenziale dedicato al tumore della mammella e di monitorare l’esito del percorso. La Fondazione Cesalpino ha inoltre finanziato una borsa di studio per la formazione di una data manager incaricata della gestione del software.

Per aiutare le donne con una diagnosi di tumore della mammella e i loro familiari a orientarsi tra esami e trattamenti, Calcit Arezzo e la Breast Unit dell’ospedale San Donato hanno realizzato una brochure di 30 pagine. Il materiale raccoglie informazioni sulla malattia, sulle fasi del percorso diagnostico e sulle terapie, con l’obiettivo di rispondere alle domande più frequenti e favorire una maggiore consapevolezza durante le cure.