Arezzo si prepara a salutare Beppe Angiolini, lo stilista e imprenditore scomparso dopo una malattia. I funerali saranno celebrati nella Cattedrale alle 15.30, in una cerimonia solenne alla quale la città parteciperà anche attraverso alcuni segni istituzionali e simbolici: le bandiere sugli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta e i commercianti potranno abbassare le serrande durante l’ora delle esequie.
Tre giorni prima della morte, Angiolini aveva affidato ai social una riflessione sul periodo difficile che stava attraversando. “Sono rimasto sospeso per un periodo della mia vita”, aveva scritto, raccontando un tempo non previsto e non scelto, ma affrontato con uno sguardo diverso. La malattia lo aveva costretto a rallentare, senza però spegnere la voglia di lavorare e di immaginare nuovi progetti.
Le parole dell’ultimo post
Nel messaggio, lo stilista spiegava di aver avuto bisogno di fermarsi e di azzerare i pensieri legati al futuro. Per una persona abituata a muoversi continuamente e a portare avanti numerose iniziative, quella pausa era stata particolarmente difficile. Allo stesso tempo, quel periodo gli aveva permesso di cambiare prospettiva: “Si possono immaginare nuovi progetti anche da una sedia”, aveva scritto, sottolineando la possibilità di continuare a partecipare, decidere, creare e osservare anche con un ritmo diverso.
Angiolini aveva inoltre ribadito di non aver perso la curiosità né la voglia di fare qualcosa di nuovo. Il suo legame con la città restava centrale anche nei progetti ai quali aveva continuato a lavorare durante la malattia. L’obiettivo, ripetuto più volte, era quello di portare Arezzo nel mondo e contribuire a renderla una città internazionale.
Il cordoglio della città
Già ieri molti aretini si erano messi in fila alla camera ardente allestita alla Misericordia per l’ultimo saluto. In tanti hanno ricordato Angiolini con affetto e stima, mentre sui social sono comparsi i messaggi di persone che lo avevano conosciuto, amato o avevano collaborato con lui alle iniziative dedicate alla città.
Tra gli interventi c’è quello dell’ex sindaco Alessandro Ghinelli, che lo aveva voluto al suo fianco come art director della città. Nel suo messaggio lo ha definito uno dei rappresentanti più visibili di Arezzo, sottolineando il ruolo avuto nel promuovere il bello come ragione di vita e come elemento identitario.
Il sindaco Comanducci ha proclamato il lutto cittadino d’intesa con maggioranza e opposizione. Il provvedimento, ha spiegato, vuole rendere omaggio non solo alla storia imprenditoriale di Angiolini, ma anche al suo impegno nella vita pubblica e ai ruoli ricoperti al servizio della comunità. Anche le vetrine di Sugar resteranno spente in occasione della cerimonia.