Il Centro Sportivo Italiano di Arezzo ha deciso di ritirare il Premio Discobolo 2026 assegnato all’Arezzo Calcio per la promozione in Serie B. La decisione è arrivata dopo la mancata partecipazione della società alla cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento.
Il premio era stato individuato dal comitato territoriale del Csi come attestazione per il risultato sportivo ottenuto dal club amaranto. Secondo l’ente, però, il riconoscimento non riguarda soltanto i traguardi agonistici, ma anche i comportamenti e il rapporto con le istituzioni sportive.
La mancata partecipazione alla consegna
La dirigenza dell’Arezzo non ha preso parte all’evento organizzato per la consegna del premio. Il Csi riferisce inoltre che, nei giorni successivi, non sarebbero arrivati chiarimenti, scuse o un riscontro formale da parte della società. L’assenza è stata quindi interpretata dal comitato come un comportamento non coerente con i principi promossi dall’ente.
Alla luce di questa valutazione, il Comitato di Arezzo del Centro Sportivo Italiano ha formalizzato la revoca dell’assegnazione. Il procedimento relativo al Premio Discobolo è stato dichiarato concluso e l’attestato non verrà consegnato al club.
La posizione del comitato
Il presidente del Csi di Arezzo, Lorenzo Bernardini, è indicato come rappresentante dell’ente che ha assunto la decisione. Il comitato sostiene che il riconoscimento debba premiare anche correttezza, rispetto reciproco e attenzione alla dimensione educativa dello sport, soprattutto quando il destinatario è una società seguita da giovani e tifosi.
La vicenda apre così una frattura tra l’organismo di promozione sportiva e i vertici dell’Arezzo. Da una parte resta il risultato conquistato sul campo, con il ritorno in Serie B; dall’altra, il Csi ha scelto di subordinare la conferma del premio alla partecipazione istituzionale e al mantenimento di relazioni considerate rispettose tra le realtà sportive del territorio.