Arte contemporanea

La mostra di Grazia Mori esplora la percezione e l’arte contemporanea

Inaugurata la mostra personale 'Uomini impassibili, donne arrabbiate', un viaggio nella percezione visiva.

La mostra di Grazia Mori esplora la percezione e l’arte contemporanea

È stata inaugurata la mostra personale di Grazia Mori, intitolata ‘Uomini impassibili, donne arrabbiate’, a cura di Matilde Puleo, visitabile dal 13 agosto al 16 settembre 2026. Presso il centro d’arte Rosy Boa, l’artista propone una riflessione sulla distanza tra ciò che vediamo e ciò che interpretiamo nella nostra quotidianità.

L’opera di Grazia Mori pone in discussione il meccanismo della percezione umana, tesa a interpretare immediatamente tutto ciò che osserviamo. Le sue opere non ritraggono persone reali, ma generano figure prive di biografia e passato, invitando il visitatore a esplorare come le emozioni e le aspettative influenzino il riconoscimento. Queste figure, pur essendo frutto dell’invenzione, appaiono familiari e coinvolgenti.

Il percorso artistico di Grazia Mori

Venticiseienne di Arezzo, Grazia Mori ha conseguito il diploma in Pittura nel 2022 all’Accademia di Belle Arti di Firenze, per poi continuare la sua formazione a Venezia, dove ha ottenuto nel 2024 la laurea magistrale in Pittura e Arti Visive. La sua carriera è caratterizzata da un forte impegno internazionale, con borse di studio presso istituzioni come la California State University di Fresno e la Manchester School of Art.

Negli ultimi anni, Mori ha esposto in collettive in prestigiose gallerie in Italia e nel Regno Unito, come i Magazzini del Sale di Venezia e la Fonderia Gallery di Firenze. Inoltre, le sue opere sono state vendute in aste internazionali, tra cui quelle di Christie’s. Tornata in Italia dopo un periodo a Londra, l’artista continua a lavorare nel suo studio ad Arezzo.

Rosy Boa: un centro d’arte innovativo

Rosy Boa si propone come punto di riferimento per l’arte contemporanea, caratterizzando la propria offerta artistica con un’impronta di forte sperimentazione. La mostra di Grazia Mori rientra in un programma più ampio, che include attività formative, incontri e la creazione di un’agenzia creativa, riflettendo su temi di rilevanza sociale e culturale.