La prevenzione oncologica torna a bordo dei treni toscani con l’edizione 2026 di FrecciaRosa, iniziativa promossa dal Gruppo FS e dalla Fondazione IncontraDonna, con il supporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica. Il progetto coinvolgerà, nella giornata di martedì 6 ottobre, due convogli del Regionale di Trenitalia lungo la tratta tra Firenze e Arezzo.
Le attività sui convogli
Il primo treno interessato sarà il regionale R 18753, in partenza da Firenze Santa Maria Novella alle 10:22 e diretto ad Arezzo, con arrivo previsto alle 11:52. Il viaggio di ritorno sarà effettuato dal treno R 18762, in partenza da Arezzo alle 14:08 e diretto a Firenze Santa Maria Novella, dove l’arrivo è previsto alle 15:38.
I due convogli fermeranno anche a Firenze Campo di Marte, Firenze Rovezzano, Compiobbi, Sieci, Pontassieve, San Ellero, Rignano sull’Arno, Incisa, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Bucine, Laterina e Ponticino. A bordo saranno presenti i volontari della Fondazione IncontraDonna e medici messi a disposizione dall’AIOM, che forniranno gratuitamente informazioni e consulenze sulla prevenzione dei tumori.
Informazioni e teleconsulti
I viaggiatori potranno ricevere materiale informativo, tra cui il Vademecum della Salute, realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute. Il documento è disponibile anche in formato digitale e in diverse lingue. L’iniziativa prevede inoltre la possibilità di prenotare teleconsulti, per ottenere chiarimenti e indicazioni da approfondire successivamente con i professionisti e le strutture del Servizio sanitario nazionale.
Il progetto si svolgerà per l’intero mese di ottobre, dal lunedì al venerdì, a bordo di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia inseriti in una lista di tratte disponibile sul sito della società. Il servizio di informazione e consulenza medica sarà gratuito e sarà realizzato con il contributo dei professionisti dell’AIOM.
FrecciaRosa è giunta al sedicesimo anno consecutivo e ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei ministri. Per il quarto anno consecutivo, l’iniziativa ha inoltre ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. Secondo i dati riportati nella presentazione del progetto, in Italia vengono diagnosticati ogni anno oltre 390mila nuovi casi di tumore, circa 176mila dei quali riguardano le donne.
Tra i casi femminili, oltre 70mila potrebbero essere evitati attraverso stili di vita sani e una maggiore adesione ai programmi di prevenzione e diagnosi precoce. Particolare attenzione viene riservata al carcinoma mammario, indicato come la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile, con oltre 53mila casi nel 2025.