Visione urbana

Sugar tra le boutique top del mondo, il progetto per Arezzo

Beppe Angiolini lavora ai Silos di Pescaiola e a Icastica per rafforzare il ruolo della città

Sugar tra le boutique top del mondo, il progetto per Arezzo

Sugar, la boutique fondata ad Arezzo da Beppe Angiolini, è stata inserita tra le 65 realtà più prestigiose della moda internazionale. Il riconoscimento è arrivato dalla rivista americana The Business of Fashion, che ha selezionato quattro brand italiani all’interno di una lista costruita dopo l’analisi di oltre trecento attività.

In un’intervista a La Nazione, Angiolini ha collegato il risultato alla volontà di trasformare il negozio in un’esperienza più ampia. Secondo l’imprenditore e stilista, moda, arte, cultura, design, ospitalità e territorio devono dialogare per rendere Arezzo una destinazione capace di attirare visitatori anche dall’estero, non soltanto per gli acquisti ma per la possibilità di vivere la città.

Il progetto dei Silos di Pescaiola

La stessa impostazione è alla base del progetto per i Silos di Pescaiola, l’ex deposito-granaio di cereali che Angiolini intende trasformare in un polo dedicato a moda, arte, cultura ed eventi editoriali. L’iniziativa, spiega, procede con ritardo rispetto alle previsioni iniziali, anche a causa di alcune vicende personali che l’imprenditore afferma di stare risolvendo.

Nonostante i tempi più lunghi, la volontà di portare avanti l’intervento resta confermata. L’obiettivo indicato è creare un nuovo punto di riferimento per la città, capace di favorire incontri, contaminazioni e occasioni culturali. Nel disegno di Angiolini, l’area dovrebbe contribuire a riportare Arezzo al centro di iniziative legate all’arte e alla cultura contemporanea.

Icastica e la promozione della città

Nel percorso delineato dall’imprenditore rientra anche Icastica, alla quale viene attribuito un ruolo centrale nel progetto di promozione culturale. L’idea è farne il fulcro di un messaggio rivolto a un pubblico internazionale, partendo dalla storia, dalla bellezza e dalla qualità del territorio aretino.

Il riconoscimento ottenuto da Sugar viene così presentato come un punto di partenza per valorizzare la città oltre i confini italiani. Angiolini sostiene che il risultato abbia un significato particolare perché è nato ad Arezzo, fuori dai tradizionali centri della moda. La boutique dovrebbe quindi diventare un ambasciatore della città e un collegamento per i visitatori interessati a un’esperienza legata al territorio.