Il Movimento 5 Stelle di Arezzo chiede al Comune interventi a sostegno delle attività di via Fiorentina, area interessata da anni da cantieri, deviazioni e difficoltà di accesso. In una presa di posizione firmata dal Gruppo territoriale e dalla coordinatrice provinciale Cristiana Quaratini, il M5S contesta all’amministrazione l’assenza di una valutazione sui danni economici subiti da commercianti e residenti.
Secondo quanto riportato nel documento, nel 2023 Confesercenti aveva già sollecitato interventi e ristori per le attività penalizzate dai lavori. Nel 2025, sulla base delle dichiarazioni raccolte tra gli operatori, l’associazione aveva indicato cali degli affari compresi tra il 20 e il 50 per cento. Il movimento sostiene però che l’amministrazione comunale ritenga oggi impossibile individuare le attività danneggiate e quantificare le perdite.
La richiesta di un’istruttoria
La posizione del M5S è che l’impossibilità di determinare il danno al centesimo non debba impedire una sua valutazione. Tra le ipotesi indicate figurano la raccolta dei dati, il confronto tra periodi diversi, l’ascolto delle imprese, l’analisi dell’impatto prodotto dalla ridotta accessibilità e la definizione di criteri trasparenti per individuare gli operatori maggiormente colpiti.
Il movimento ricorda inoltre che il Comune avrebbe incontrato negli anni le categorie economiche e che ancora nel marzo scorso avrebbe riconosciuto la necessità di interventi a favore degli operatori coinvolti dai grandi cantieri. Da qui la domanda rivolta all’amministrazione: cosa sia cambiato nel frattempo e perché non sia possibile procedere con una verifica. Il M5S cita anche l’ipotesi di riduzioni o sgravi temporanei sulla TARI e su altre imposte di competenza comunale, nel caso in cui non fosse realizzabile un sistema di ristoro legato al danno individuale.
Le domande rivolte al Comune
Nel documento viene criticata anche la scelta di puntare sulle luminarie mentre restano aperte le difficoltà legate ai lavori e all’accessibilità della strada. Il riferimento è usato dal M5S per sostenere che le iniziative decorative non possano sostituire misure economiche a favore delle attività che registrano una diminuzione della clientela.
La forza di opposizione richiama infine la continuità politica dell’amministrazione: Marcello Comanducci è succeduto ad Alessandro Ghinelli nel giugno 2026, mantenendo Arezzo alla guida del centrodestra, e aveva già fatto parte della precedente amministrazione. Il M5S osserva quindi che il cambio del sindaco non avrebbe coinciso con la soluzione dei problemi di via Fiorentina.
Le richieste rivolte al Comune riguardano quattro aspetti: il costo complessivo dell’opera, le ragioni dei ritardi, i tempi reali di conclusione e le misure concrete per sostenere le attività penalizzate. Il movimento sollecita numeri, documenti, criteri trasparenti e risorse economiche, sostenendo che i commercianti attendano da troppo tempo risposte sui disagi provocati dai lavori.