Bene comune

Cittadini di Bibbiena al lavoro per il futuro di San Lorenzo

Tecnici e amministratori preparano nuovi passaggi per tutelare la destinazione collettiva dell’edificio.

Cittadini di Bibbiena al lavoro per il futuro di San Lorenzo

Bibbiena ha ospitato il secondo incontro pubblico dedicato al futuro dell’ex Convento di San Lorenzo. All’appuntamento hanno partecipato cittadini, consiglieri ed esperti, riuniti per confrontarsi sulla storia del complesso e sulle possibili prospettive di recupero e riutilizzo.

La riunione ha raccolto testimonianze legate alle esperienze maturate negli anni all’interno o intorno all’immobile. Gli interventi di professionisti e tecnici che hanno già studiato, vissuto o seguito attività connesse a San Lorenzo hanno contribuito a delineare i prossimi passaggi, con l’obiettivo di affiancare alla visione sociale e politica una valutazione concreta della fattibilità tecnica.

Un percorso di progettazione partecipata

L’incontro ha segnato l’avvio di un percorso strutturato verso una progettazione collettiva dell’ex convento. La finalità indicata dai promotori è mettere in relazione competenze, esigenze della comunità e ipotesi di gestione, mantenendo al centro la funzione pubblica, culturale e sociale del complesso.

Il confronto proseguirà nei prossimi mesi con nuovi momenti di formazione e autoformazione. Sono previste anche occasioni di dialogo con rappresentanti istituzionali ed esperti provenienti da altri Comuni, per analizzare esperienze già realizzate e valutare l’applicazione di modelli di gestione e rigenerazione urbana considerati replicabili.

Continua la raccolta firme

Parallelamente al confronto pubblico, prosegue la raccolta firme a sostegno del recupero dell’immobile. Nei prossimi giorni sono previsti banchetti nel centro storico di Bibbiena, in concomitanza con gli eventi locali. Per consentire la partecipazione anche a chi non potrà raggiungere i punti di raccolta, è possibile richiedere i moduli in formato PDF, stamparli, compilarli e condividerli.

Le sottoscrizioni saranno poi depositate ufficialmente in Comune. La mobilitazione chiede di fermare ogni ipotesi di privatizzazione o vendita dell’ex Convento di San Lorenzo, di conservarne la destinazione pubblica e di istituire un tavolo di lavoro partecipato permanente per definire interventi e prospettive di valorizzazione.

Resta inoltre aperta la questione delle condizioni dell’edificio, interessato da cedimenti e da necessità manutentive indicate come immediate. La risposta all’urgenza tecnica rappresenta quindi uno dei punti prioritari del percorso, insieme alla definizione di un progetto condiviso per il futuro del complesso.