Lunedì 19 ottobre 2026, all’Auditorium Le Santucce di Castiglion Fiorentino, si terrà Figli e Schermi, un doppio appuntamento dedicato al rapporto tra le nuove generazioni e il mondo digitale. L’iniziativa è rivolta a genitori, educatori, insegnanti, nonni, zii e caregivers, con l’obiettivo di proporre spunti di riflessione e strumenti pratici per affrontare l’uso quotidiano delle tecnologie.
Il programma nasce dalla collaborazione tra l’Istituzione Culturale ed Educativa Castiglionese, il Comune di Castiglion Fiorentino, l’Istituto Comprensivo Città di Castiglion Fiorentino e l’Istituto Superiore Giovanni da Castiglione. Al centro ci saranno le difficoltà educative legate alla crescente presenza degli schermi nella vita di bambini e ragazzi e il ruolo degli adulti nel favorire un rapporto equilibrato e consapevole con i dispositivi digitali.
Due momenti per fasce d’età
Il primo appuntamento, in programma dalle 17.45 alle 19.15, sarà dedicato al tema Genitori, infanzia e digitale: cosa c’è da sapere. La sessione pomeridiana affronterà il primo approccio dei più piccoli agli schermi, concentrandosi sul ruolo della famiglia e sulla prevenzione di un’esposizione precoce o non controllata.
La sessione serale si svolgerà invece dalle 21 alle 22.30 e avrà come titolo Primo Smartphone? Istruzioni per l’Uso. Il confronto sarà rivolto soprattutto alla pre-adolescenza e alla gestione del primo dispositivo personale, con indicazioni per aiutare gli adulti a definire regole chiare e condivise.
Il ruolo degli adulti
Entrambi gli incontri saranno condotti da Cosimo Di Bari, professore associato di Pedagogia generale e sociale all’Università degli Studi di Firenze e divulgatore sui temi dell’educazione ai media e alle tecnologie. L’iniziativa intende proporre una riflessione sulle nuove sfide della genitorialità e sulla necessità di accompagnare bambini e ragazzi nell’utilizzo degli strumenti digitali.
Secondo Elisa Canocchi, presidente dell’ICEC, l’appuntamento vuole sostenere gli adulti nelle pratiche educative quotidiane e riportare al centro la pedagogia come scienza. La costruzione delle competenze digitali, viene sottolineato, richiede una mediazione adulta consapevole e non può essere considerata una capacità innata dei più giovani. L’ingresso è libero e gratuito.