Sicurezza stradale

Bennati e Jovanotti, il viaggio in bici che difende i ciclisti

Percorsi secondari e appelli agli automobilisti accompagnano l’iniziativa, nata dopo un dono simbolico e cresciuta fino a duemila chilometri.

Bennati e Jovanotti, il viaggio in bici che difende i ciclisti

Daniele Bennati è tornato a pedalare al fianco di Jovanotti. L’ex commissario tecnico della Nazionale di ciclismo accompagna il cantautore nei tratti tra una tappa e l’altra del Jova Summer Party 2026, all’interno del progetto JovaGiro: circa duemila chilometri lungo le strade d’Italia per raggiungere i luoghi dei concerti.

Il legame tra i due è nato tra Castiglion Fiorentino, dove vive Bennati, e Cortona, dove abita Lorenzo Cherubini. Non è la prima volta che condividono un percorso in bicicletta, ma l’esperienza di quest’estate ha assunto una dimensione più ampia, con una carovana composta anche dal pluricampione mondiale Paolo Bettini, da Augusto Baldoni, dal fisioterapista Federico Morini e dalla cuoca Maria Vittoria Griffoni.

Un’amicizia nata dopo l’incidente

La storia del gruppo affonda le proprie radici nell’agosto del 2024, quando Bennati regalò a Jovanotti una maglia azzurra per incoraggiarlo a tornare in sella dopo il grave incidente subito a Santo Domingo nel 2023. Da quel gesto è nato un percorso condiviso che nel 2025 aveva già portato i partecipanti a percorrere 770 chilometri fino a Tarvisio, in occasione del primo bike concert organizzato al No Borders Music Festival.

Nel 2026 l’avventura è partita da Roma nel giorno di San Lorenzo. Il tracciato evita le grandi arterie e l’autostrada, privilegiando ciclovie e strade secondarie. La scelta punta a valorizzare le infrastrutture minori e a proporre un modo diverso di attraversare il Paese, lontano dalla dimensione agonistica che ha segnato la carriera di Bennati tra Tour de France, Giro d’Italia e Vuelta.

L’appello per chi pedala

Il JovaGiro è diventato anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulla sicurezza dei ciclisti. Bennati ha sottolineato le difficoltà di muoversi sulle strade italiane e ha chiesto maggiore tolleranza nei confronti di chi utilizza la bicicletta. Il tema è stato rilanciato attraverso i canali social della carovana, anche alla luce degli episodi di aggressione e degli incidenti mortali che hanno coinvolto persone in sella.

Gli appelli rivolti agli automobilisti insistono su pazienza e rispetto reciproco, oltre che sull’applicazione della regola che impone di lasciare un metro e mezzo durante il sorpasso. Per Bennati, le giornate trascorse con Jovanotti e gli altri partecipanti rappresentano un’esperienza diversa da quella vissuta nello sport professionistico: non una competizione, ma un itinerario costruito sulla condivisione, sull’amicizia e sulla sensibilizzazione.