Tradizione mariana

Pieve di Chio, celebrazioni e pellegrinaggio a Canoscio

Messe in programma il 14 e 15 agosto, con partenza a mezzanotte dalla Montanina verso il santuario

Pieve di Chio, celebrazioni e pellegrinaggio a Canoscio

Alla Pieve di Chio si rinnova l’appuntamento con la solennità della Madonna Assunta, festa titolare della parrocchia di Santa Maria e Santa Cristina. Le celebrazioni religiose sono in programma tra il 14 e il 15 agosto e comprendono anche il tradizionale cammino notturno verso il Santuario della Madonna del Transito di Canoscio.

Le celebrazioni del 14 agosto

Il programma si aprirà venerdì 14 agosto alle 19 con la Messa solenne presieduta da monsignor Vittorio Gepponi. Al termine della celebrazione è prevista la benedizione dei fedeli che parteciperanno al pellegrinaggio a piedi diretto a Canoscio, secondo una consuetudine legata alla festa dell’Assunta.

Alle 20 sarà organizzata la cena della festa nei locali del Circolo della Pieve. La partenza del pellegrinaggio notturno è fissata invece per la mezzanotte, dalla Montanina. I partecipanti raggiungeranno il santuario lungo il percorso tradizionale, in un momento di preghiera e condivisione per la comunità parrocchiale.

La storia della Pieve

La festa della Madonna Assunta in cielo è legata alla storia della località, che in passato era il centro più popoloso della vallata e prende il nome dalla Pieve di Santa Maria a Chio. Nel XIII secolo la pieve aveva giurisdizione su undici chiese e il suo territorio si estendeva fino ai monti orientali e a parte della Valle del Nestore.

L’attuale edificio religioso fu costruito nel 1774, durante il Granducato di Toscana. Accanto alla chiesa si trova inoltre un oratorio dedicato alla Confraternita del Corpus Domini, la cui celebrazione si svolge nel mese di giugno.

Le iniziative proseguiranno sabato 15 agosto alle 11 con la Messa in suffragio dei parrocchiani e dei parroci defunti. L’assessore al Terzo Settore e Volontariato, Frazioni, Circoli e Parrocchie, Alessandro Concettoni, ha ringraziato la parrocchia, il circolo e i volontari impegnati nell’organizzazione, sottolineando il legame della ricorrenza con la storia e la vita della Pieve di Chio.