Il Consiglio comunale di Castiglion Fiorentino ha approvato all’unanimità, nel corso dell’ultima seduta, l’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Libera Castiglioni a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti. Il provvedimento, illustrato l’11 agosto 2026, riguarda la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.
Il calo delle attività nei centri urbani
Il documento approvato dall’assemblea richiama l’attenzione sulla progressiva riduzione degli esercizi commerciali nei centri urbani, nei borghi e nelle periferie. Secondo i dati citati nella mozione, dal 2012 il numero dei negozi di vicinato in Italia è diminuito di circa il 14,3%. Il fenomeno non riguarda soltanto la quantità delle attività, ma anche la composizione dell’offerta, con la chiusura di numerosi esercizi indipendenti e una maggiore omologazione del commercio, soprattutto nei centri storici.
La situazione, sottolinea il testo, interessa anche Castiglion Fiorentino. La chiusura di un negozio, in particolare nei piccoli centri, comporta infatti non solo la perdita di un’attività economica, ma anche la scomparsa di un servizio per i cittadini, di un luogo di relazione e di un presidio sociale. La riduzione della rete commerciale può incidere sull’attrattività dei territori, sulla disponibilità dei servizi, sull’economia locale e sulle condizioni di vivibilità degli spazi urbani.
Le misure previste dalla proposta
La mozione evidenzia inoltre il ruolo delle attività di vicinato nella promozione delle produzioni locali e dei prodotti a chilometro zero. Il commercio al dettaglio, secondo i dati riportati nel documento, contribuisce per circa il 12% del Pil nazionale ed è costituito in prevalenza da micro e piccole imprese distribuite sul territorio.
La proposta di legge punta a garantire la continuità dei servizi essenziali, contrastare la rarefazione commerciale, salvaguardare i presìdi esistenti e rafforzare la rete degli esercizi di prossimità. Tra gli interventi indicati figurano l’istituzione delle Zone economiche speciali di prossimità, un regime fiscale agevolato per le imprese situate nelle aree interessate, forme di sostegno finanziario e semplificazioni amministrative. Il progetto prevede anche un osservatorio nazionale e un fondo per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi locali.
La sottoscrizione della proposta può essere effettuata presso l’Ufficio Protocollo del Comune, negli orari di apertura dell’ente, richiedendo i moduli necessari per apporre la propria firma.