Il dolore per la morte di Leonardo, 15 anni, ha portato al rinvio della partita del Gruppo sportivo Terontola contro la Virtus Arezzo. La gara avrebbe dovuto disputarsi a Vitiano, ma la società ha scelto di non giocare per esprimere vicinanza alla famiglia del ragazzo e al proprio portiere, cugino di Leonardo.
La decisione della società
A spiegare la scelta è stato Alessio Topini, alla guida del Gruppo sportivo del Terontola. La società, ha riferito, ha ritenuto che la gara dovesse essere sospesa e riprogrammata dopo la tragedia che ha colpito la famiglia. La decisione è stata accolta dalla Virtus Arezzo, che ne ha compreso le ragioni, e condivisa dalla Lega Calcio.
Nel paese Leonardo era conosciuto e partecipava alla vita della comunità. Tra le attività a cui prendeva parte c’era anche la sagra di Bacialla, che si svolge ogni anno nel mese di agosto, dove il ragazzo serviva ai tavoli. La notizia della sua morte ha suscitato dolore e sgomento tra le persone che lo conoscevano e tra i coetanei.
Le indagini sull’incidente
La comunità di Terontola, nel territorio di Cortona, si è stretta intorno alla famiglia del quindicenne. La morte del ragazzo è avvenuta in un incidente la cui dinamica non è ancora stata chiarita. Secondo quanto riferito, la famiglia aveva già affrontato in passato la perdita del padre e del nonno di Leonardo.
Nelle prossime ore i carabinieri della Compagnia di Cortona, intervenuti per eseguire i rilievi, completeranno gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. La salma resta al momento a disposizione dell’autorità giudiziaria. La partita tra Terontola e Virtus Arezzo sarà recuperata in una data ancora da stabilire.