L’interruzione programmata della linea ferroviaria tra Arezzo e Rassina, iniziata a metà giugno e prevista fino all’8 agosto per lavori di potenziamento, sta creando notevoli disagi ai cittadini e al sistema economico del Casentino. Durante questo periodo, i collegamenti ferroviari sono sostituiti da autobus, mentre il servizio tra Rassina e Pratovecchio Stia continua regolarmente. Tuttavia, questa soluzione ha mostrato criticità, soprattutto per quanto riguarda le coincidenze e i collegamenti per i lavoratori pendolari.
Giordano Cerofolini, Presidente di Confartigianato Casentino, e Marco Bacci, Responsabile delle Relazioni istituzionali, hanno sollevato il problema dopo aver ricevuto numerose segnalazioni dalle imprese locali. Cerofolini ha dichiarato: «Comprendiamo la necessità di effettuare lavori di manutenzione, ma il servizio sostitutivo deve tenere conto delle esigenze di chi utilizza il trasporto pubblico per lavoro. Le imprese segnalano ritardi frequenti del personale, con conseguenze organizzative ed economiche che non possono continuare a ricadere su di loro».
Criticità nel servizio sostitutivo
Le difficoltà maggiori riguardano le imprese che devono garantire l’apertura al pubblico e la continuità dei servizi, in particolare le strutture ricettive e le aziende turistiche, che in questo periodo estivo vedono un aumento dei visitatori. Bacci ha evidenziato che «le corse utili per alcuni turni di lavoro risultano insufficienti e le coincidenze nei punti di interscambio di Capolona, Subbiano e Rassina non sempre permettono ai lavoratori di proseguire il viaggio in modo puntuale. Quando un autobus arriva in ritardo, il dipendente è costretto a subire tempi di attesa molto lunghi».
Confartigianato ha quindi chiesto alla Regione Toscana, a TFT, a LFI e ai soggetti responsabili del servizio automobilistico sostitutivo di intervenire rapidamente. È necessario rafforzare le corse nelle fasce di ingresso e uscita dal lavoro, rivedere gli orari in base ai turni delle imprese e garantire le coincidenze a Capolona, Subbiano e Rassina. Inoltre, è fondamentale attivare un monitoraggio quotidiano dei ritardi e assicurare una comunicazione tempestiva agli utenti in caso di variazioni del servizio.
«Non chiediamo di mettere in discussione i lavori», concludono Cerofolini e Bacci, «ma di correggere rapidamente le criticità del servizio. Il trasporto pubblico è un’infrastruttura essenziale per il funzionamento delle imprese. Garantire a un lavoratore di arrivare puntuale significa sostenere concretamente l’economia e l’occupazione del Casentino». Confartigianato si rende disponibile a un confronto immediato con gli enti e i gestori interessati, portando al tavolo le segnalazioni e le esigenze raccolte dalle aziende del territorio.