Trattori e camion si sono concentrati alla rotatoria delle Farniole, nella zona industriale alle porte di Foiano della Chiana, nei pressi del casello Valdichiana dell’autostrada A1. Il presidio riunisce agricoltori e autotrasportatori, accomunati dalle difficoltà legate all’aumento dei costi di carburante, beni essenziali, energia e gestione delle attività.
La mobilitazione, inizialmente prevista nelle vicinanze del casello, è stata spostata su indicazione della questura alla rotatoria di fronte alla zona industriale. L’area rappresenta un punto strategico per l’accesso e l’uscita dall’Autosole e la presenza dei mezzi pesanti potrebbe provocare rallentamenti al traffico. Gli organizzatori prevedono la partecipazione di circa un centinaio di manifestanti provenienti da tutta la provincia.
Le ragioni degli autotrasportatori
Tra i promotori della protesta c’è Donato Rossini, che denuncia l’impatto del prezzo del gasolio e delle spese quotidiane sull’attività degli autotrasportatori. Secondo quanto riferito, il carburante avrebbe raggiunto quota 2,30 euro al litro. A pesare sui bilanci ci sono anche i costi di manutenzione dei camion, la sostituzione degli pneumatici e le spese per il vitto durante i viaggi.
Rossini contesta inoltre che gli interventi annunciati dal governo possano risolvere una situazione che, a suo giudizio, è diventata insostenibile. Il riferimento è anche all’aumento dei prezzi nei punti di ristoro: un panino, spiega, sarebbe passato da circa tre a otto euro. Da qui la decisione di fermarsi e portare la protesta in un luogo considerato simbolico per la viabilità e per il trasporto su gomma.
Le richieste del comparto agricolo
Alla mobilitazione partecipa anche Andrea Faralli, titolare di un’azienda con sette trattori. L’agricoltore richiama il calo del prezzo del grano, sceso da 30 a 23 centesimi, e denuncia il divario tra i costi sostenuti dalle aziende e i ricavi ottenuti dalla vendita dei prodotti.
Faralli segnala in particolare l’aumento del gasolio agricolo, passato in un anno da 60-70 centesimi a 1,30 euro al litro. Per arare un terreno, spiega, un trattore può consumare tra 300 e 400 litri al giorno. Agricoltori e camionisti chiedono quindi condizioni economiche che consentano alle loro attività di sostenersi senza dipendere da interventi considerati temporanei o insufficienti. Resta da capire se il presidio proseguirà per l’intera settimana, come annunciato, oppure se la mobilitazione verrà interrotta prima.