Pergine Valdarno si prepara a ospitare la 33ª Festa dell’Olio Nuovo, appuntamento che nel prossimo fine settimana tornerà ad animare il paese. La manifestazione è dedicata a uno dei prodotti più rappresentativi dell’identità agricola e gastronomica locale e si conferma una ricorrenza consolidata per la comunità.
Nel programma della due giorni troveranno spazio esperienze culinarie, momenti di convivialità e iniziative ludiche. L’obiettivo è valorizzare l’olio extravergine, ma anche favorire una conoscenza più ampia del prodotto, delle sue qualità alimentari e nutrizionali e del ruolo che può avere nell’alimentazione quotidiana e in cucina.
Un prodotto legato al territorio
Il sindaco Jacopo Tassini ha invitato cittadini e visitatori a partecipare alla festa per celebrare l’olio nuovo e conoscere più da vicino il lavoro degli olivicoltori. L’amministrazione comunale considera infatti la manifestazione una vetrina per il territorio e per le persone che, durante tutto l’anno, si occupano della cura degli oliveti.
A Laterina Pergine Valdarno, come in molte aree rurali, una parte importante dell’olivicoltura è affidata a piccoli produttori. La loro attività contribuisce non soltanto alla produzione dell’olio, ma anche alla conservazione del paesaggio e di un patrimonio di competenze legato alla gestione degli alberi e alla trasformazione delle olive.
L’ipotesi di una rete tra olivicoltori
Secondo Tassini, la festa può rappresentare il punto di partenza per iniziative continuative capaci di rafforzare la collaborazione tra gli operatori e aumentare la visibilità dell’olio locale. L’amministrazione, insieme all’assessorato all’Agricoltura, sta valutando nuove modalità per sostenere la valorizzazione del prodotto e creare occasioni di aggregazione tra gli olivicoltori.
Tra le ipotesi allo studio c’è la nascita di una realtà associativa che consenta di condividere esperienze, sviluppare iniziative comuni e coordinare campagne di comunicazione e marketing territoriale. Il progetto è ancora in fase di elaborazione e punta a superare la dimensione del solo appuntamento annuale, costruendo forme di collaborazione più stabili tra i produttori del territorio.