Mobilità urbana

Il PUMS di Montevarchi bocciato dai gruppi Avanti e Impegno

Presentate tredici osservazioni: nel mirino analisi dei flussi e variante tra Ponte Leonardo e via Matteotti.

Il PUMS di Montevarchi bocciato dai gruppi Avanti e Impegno

La procedura per l’approvazione del PUMS di Montevarchi, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, è arrivata alla fase di valutazione delle osservazioni. Sul documento intervengono i gruppi consiliari Avanti Montevarchi e Impegno Comune, che hanno presentato complessivamente 13 osservazioni e diversi quesiti ritenuti necessari per chiarire le prospettive della mobilità cittadina.

Le criticità evidenziate

Secondo i due gruppi, il piano non conterrebbe un’analisi sufficiente dei flussi di traffico oltre i confini comunali. In particolare, viene chiesto di considerare con maggiore attenzione i collegamenti con il resto del Valdarno e l’andamento dei flussi nelle ore di punta. Dati ritenuti indispensabili per valutare l’efficacia delle opere inserite nella proposta e per comprendere l’impatto delle diverse soluzioni sulla rete viaria.

La contestazione riguarda anche l’impostazione generale del documento. A giudizio dei gruppi consiliari, il PUMS si limiterebbe in larga parte a fotografare la situazione esistente e a motivare decisioni già assunte, anziché definire il modello di sviluppo futuro della città. Il piano, inoltre, sarebbe arrivato dopo la redazione degli strumenti urbanistici, senza contribuire in modo adeguato alla definizione dei relativi indirizzi e senza un confronto preventivo abbastanza ampio con la cittadinanza.

La variante Ponte Leonardo-via Matteotti

Al centro delle osservazioni c’è la variante Ponte Leonardo-via Matteotti, considerata dai gruppi non condivisibile sia per il tracciato sia per le modalità con cui viene proposta. L’insistenza su questo progetto, sostengono Avanti Montevarchi e Impegno Comune, rischierebbe di non risolvere i problemi esistenti e di aggravare la gestione dei flussi in una zona densamente urbanizzata, dove si trovano anche il principale polo scolastico e sportivo del Valdarno.

Nel documento vengono riconosciuti diversi problemi della mobilità di Montevarchi, ma viene contestata la capacità del piano di proporre soluzioni altrettanto innovative. Gli obiettivi richiamano la sostenibilità ambientale, mentre le opere strutturali sembrano riproporre, secondo i gruppi, una logica fondata soprattutto sulla fluidificazione e sulla redistribuzione del traffico automobilistico. Da qui la richiesta di chiarire quali siano gli interventi concretamente destinati a ridurre l’impatto ambientale.

Per i proponenti delle osservazioni, la pianificazione avrebbe dovuto partire dalla definizione del modello di città da costruire, dal potenziamento del trasporto pubblico e dal rafforzamento delle reti ciclabili e pedonali. Tra le priorità indicate figurano anche l’accessibilità al centro, alla stazione, all’ospedale e ai poli produttivi. Solo in un secondo momento, sostengono, si sarebbero dovute individuare le infrastrutture stradali necessarie, sulla base di analisi più approfondite e di una visione complessiva della mobilità del Valdarno.

La richiesta conclusiva è di ricevere risposte puntuali alle 13 osservazioni presentate e di verificare la possibilità di modificare le soluzioni contenute nel piano. L’obiettivo indicato dai gruppi consiliari è fare del PUMS uno strumento di progettazione del futuro di Montevarchi, anziché un documento destinato a giustificare scelte già compiute.