Archivio diaristico

Premio Pieve 2026, premi speciali e otto storie autobiografiche

La mattina ospita riconoscimenti ai manoscritti, mentre nel pomeriggio sarà premiata Lella Costa per il lavoro sulla memoria

Premio Pieve 2026, premi speciali e otto storie autobiografiche

La giornata del Premio Pieve 2026 propone incontri, riconoscimenti e letture dedicati alla scrittura autobiografica. Alle 9:30 la Commissione di lettura, coordinata dalla direttrice dell’Archivio Diaristico Natalia Cangi, incontrerà gli autori inseriti nella lista d’onore: testi ritenuti di particolare interesse, ma non arrivati alla fase finale del concorso.

Tra i diaristi della lista d’onore figurano Carla Borghetto, scelta da Rosanna Innocenti e Maria Zucca; Alessandro Brilli, indicato da Marco Rondoni e Carlo Fabbri; Peter Hartmann, scelto da Valeria Landucci e Antonio Magiotti; Stefano Innocenti, selezionato da Giulia Mori; Mirella Luiz Vieria, indicata da Ivana Del Siena e Luisa Oelker; Paola Lancellotti, scelta da Patrizia Dindelli; Domenico Lannutti, indicato da Giada Poggini e Marco Vecchiattini; e Gennaro Pagano di Melito, scelto da Natalia Cangi.

I riconoscimenti della mattina

Nel corso della mattinata saranno consegnati anche i premi speciali. Il Premio Giuseppe Bartolomei sarà attribuito all’epistolario La mia America, 1970-1999 di Anna Maccari White. Il riconoscimento per il miglior manoscritto originale andrà ex aequo a Piccolo archivio di una giovinezza, diario 1941-1949 di Paola Lancellotti, e a Chiaroscuro, memoria 1921-1945 di Bruno Masnaga.

Alcuni brani degli scritti premiati saranno letti e interpretati da Donatella Allegro e Andrea Biagiotti, con il commento musicale della Pieve Jazz Big Band.

Il premio a Lella Costa

Alle 16:00 sarà assegnato il Premio Città del diario a Lella Costa, attrice, scrittrice e drammaturga, per il suo lavoro sulla memoria. La consegna avverrà durante la presentazione degli otto racconti autobiografici finalisti al Premio Pieve 2026. L’appuntamento sarà condotto da Guido Barbieri e Monica D’Onofrio, con le letture di Paola Roscioli e Mario Perrotta, e sarà trasmesso in differita il 22 settembre alle 20:45 da Rai Radio3.

Gli otto finalisti propongono diari, autobiografie e memorie ambientati in un arco temporale che va dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Placido Priscimone racconta l’infanzia contadina, la Prima guerra mondiale, la vita in Sicilia segnata dal brigantaggio, la ritirata di Caporetto e l’arresto per un amore contrastato. Nicolò Augelli affida invece alla scrittura la storia del proprio riscatto dopo l’ingresso in una comunità dovuto all’abuso di sostanze.

Mario Barbieri ricostruisce, attraverso migliaia di foglietti, le esperienze delle trincee e alcuni passaggi della storia italiana legati all’affermazione del fascismo. Dalla Seconda guerra mondiale arrivano le testimonianze di Angela Coletta, staffetta della Resistenza lombarda, e Olga Ajello, costretta ad affrontare con due figli piccoli un viaggio dall’Africa Orientale italiana verso Pola, dopo la prigionia del marito e il passaggio nei campi di concentramento inglesi.

Completano la selezione tre storie di viaggio e trasformazione personale. Fernanda Capece Minutolo, erede di una famiglia nobile napoletana, racconta il tentativo di portare clandestinamente in Portogallo la bandiera sabauda a Umberto II dopo la scelta repubblicana del referendum. Patrizia D’Alterio intreccia la vicenda familiare con la storia della Colombia, tra tensioni sociali, guerriglie e narcotraffico. Nedal Cini Al Zyod, italiano di origini giordane, ripercorre infine il proprio percorso dall’esperienza familiare e migratoria alla professione di neuropsicologo e all’accettazione della propria identità e dei propri affetti.