Filippo Vagnoli, sindaco di Bibbiena, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo al Tiro a Segno Nazionale, sottolineando che queste strutture non sono solo poligoni di tiro, ma veri e propri presìdi di sicurezza, sport e storia. In una lettera inviata al Ministero della Difesa, il Tiro a Segno di Bibbiena ha evidenziato le possibili ricadute operative derivanti dall’applicazione dell’Articolo 8 del recente Decreto-Legge di riordino dell’Unione Italiana Tiro a Segno.
Nella missiva, anche il Tiro a Segno del Casentino ha manifestato forti preoccupazioni riguardo agli effetti economici, patrimoniali e finanziari che la nuova normativa potrebbe avere sulle Sezioni territoriali. L’attuale formulazione dell’Articolo 8 rischia di portare a un diffuso default finanziario delle strutture locali, con il concreto pericolo che i Comuni possano decidere di sostituire gli impianti concessi in comodato.
Criticità e rischi per le Sezioni locali
Le criticità sollevate riguardano anche la sicurezza e la certificazione delle linee di tiro, la gestione ambientale e l’esposizione debitoria. Vagnoli ha avvertito che, nel tentativo di riordinare l’Ente centrale, lo Stato potrebbe lasciare le Sezioni locali con la sola veste giuridica privata, costringendole a rispondere dei debiti senza i mezzi economici necessari per farlo.
La sezione di Bibbiena, fondata nel 1872, è una delle più longeve della Toscana e conta attualmente 350 iscritti. Tra i suoi allievi spicca Niccolò Campriani, pluricampione olimpico, che ha iniziato la sua carriera presso questa sezione. Campriani ha ottenuto risultati straordinari, tra cui due ori ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e un oro e un argento a Londra 2012, diventando una figura leggendaria nel mondo del tiro a segno.
Funzioni del Tiro a Segno Nazionale
Le attività del Tiro a Segno Nazionale comprendono corsi di tiro a segno finalizzati all’accertamento delle capacità tecniche e delle conoscenze teoriche necessarie per chi deve svolgere servizio armato presso enti pubblici o privati. Questi corsi sono essenziali anche per chi richiede una licenza di porto d’armi per difesa personale, uso venatorio o sportivo.