Memoria cinematografica

Il Ciclone, trent’anni dopo: festa con il cast

Piazza Tanucci gremita e interpreti riuniti per celebrare la commedia girata nel Casentino

Il Ciclone, trent’anni dopo: festa con il cast

Stia, nel territorio di Arezzo, ha celebrato il trentennale de Il Ciclone con una cena-spettacolo organizzata in piazza Tanucci. L’appuntamento, intitolato A cena con Il Ciclone – 30 anni dopo, si è svolto il 14 agosto 2026 e ha richiamato una grande partecipazione di pubblico. La serata è stata promossa dal Rione Antico in collaborazione con il Comune di Pratovecchio Stia e la Proloco di Stia.

Il film diretto da Leonardo Pieraccioni, uscito nelle sale il 20 dicembre 1996, fu girato in parte proprio in Casentino e trasformò alcuni scorci del territorio in luoghi riconoscibili dal pubblico. A distanza di trent’anni, la piazza del paese è diventata un palcoscenico a cielo aperto per un incontro dedicato agli interpreti e ai ricordi legati alla pellicola.

Gli interpreti sul palco

Alla serata hanno partecipato Barbara Enrichi, interprete di Selvaggia e vincitrice del David di Donatello per quel ruolo, Paolo Hendel, che nel film vestiva i panni del meccanico Pippo, Sergio Forconi, interprete di Osvaldo, e Bruno Santini, nel ruolo del sindaco fiscalista del paese. Gli attori hanno incontrato il pubblico in una piazza Tanucci gremita, rievocando l’esperienza delle riprese e il rapporto costruito con la comunità locale.

Per l’occasione, l’Associazione Cult(urale) Conte Mascetti ha curato l’apertura temporanea del Tappami, uno spazio allestito nella piazza principale e dedicato al film. Al suo interno sono stati esposti alcuni oggetti utilizzati durante la lavorazione, tra cui la panchina della scena in cui la famiglia Quarini attende la cometa, la pompa del ramato e i resti del motorino di Levante. L’esposizione comprendeva inoltre fotografie scattate sul set, oggetti a tema e sagome a grandezza naturale dei protagonisti.

Ricordi e oggetti legati al film

Lo spazio ospitava anche un’area per l’acquisto di magliette, gadget, libri, dvd e prodotti tipici. Tra questi figuravano il Gin Ginoo, descritto come un London Dry Gin prodotto in Toscana, e la Birra Dos Los Ramatos, realizzata con canapa del Casentino e ispirata alle gag legate al ramato tra i personaggi di Osvaldo e Libero. La presenza di questi prodotti si inseriva nell’allestimento dedicato ai riferimenti e ai tormentoni della commedia.

L’iniziativa si è inserita in un più ampio rinnovato interesse per Il Ciclone nella provincia aretina. Il film incassò complessivamente oltre 50 miliardi di lire e, nella stagione cinematografica 1996-1997, portò nelle sale 5.299.938 spettatori. Anche i successivi passaggi televisivi hanno mantenuto alta l’attenzione del pubblico, mentre alcune battute e parole legate alla pellicola sono rimaste nella memoria di più generazioni.

Barbara Enrichi ha affidato ai social il ricordo del ritorno a Stia, definendo la piazza piena di persone un tuffo nel passato. L’attrice ha richiamato l’atmosfera delle riprese, le risate, la curiosità degli abitanti e l’accoglienza ricevuta dalla comunità. Ha inoltre ringraziato gli organizzatori e i cittadini per l’incontro, descritto come un’occasione per ritrovare gli sguardi dei fan e il legame costruito durante la lavorazione del film.