Sarà presentato venerdì 16 ottobre alle 17,30, a Palazzo d’Arnolfo di San Giovanni Valdarno, il volume L’opera perfetta. Vita e morte di Masaccio, scritto dallo storico dell’arte e giornalista Alessandro Masi e pubblicato da Neri Pozza. L’appuntamento rientra nel calendario di ottobre delle Piazze del sapere, iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura e con la sezione soci Unicoop Firenze.
Il libro ricostruisce la vicenda di Tommaso di ser Giovanni Cassai, nato a San Giovanni Valdarno nel 1401 e conosciuto con il nome di Masaccio. Al centro dell’analisi ci sono la sua breve esperienza artistica, il contributo al primo Rinascimento e la morte avvenuta a Roma nel 1428, quando il pittore aveva appena ventisei anni.
La morte e le ipotesi
La scomparsa dell’artista, avvolta da informazioni frammentarie, alimentò nel tempo leggende e congetture, compresa l’ipotesi di un avvelenamento. Masi esamina le ricostruzioni formulate nei secoli e si confronta con i punti ancora oscuri della biografia di Masaccio, senza separare il dato storico dalle interpretazioni successive.
Una parte del volume è dedicata alla portata delle innovazioni introdotte dal pittore nella rappresentazione della realtà. Attraverso l’analisi dei suoi lavori, l’autore descrive il modo in cui Masaccio organizzò lo spazio secondo una prospettiva più rigorosa, conferì maggiore consistenza ai corpi e utilizzò la luce per definire volumi e fisionomie.
Le opere e l’eredità artistica
Tra i dipinti esaminati figurano il Tributo e le Storie di san Pietro nella Cappella Brancacci di Firenze, ciclo di affreschi considerato un riferimento per numerosi artisti delle generazioni successive. La capacità di rendere credibili gli ambienti, i gesti e le espressioni dei personaggi contribuì a modificare il linguaggio della pittura occidentale.
Nel volume viene ricordato anche il riconoscimento attribuito a Masaccio da Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico, dove il pittore sangiovannese è associato all’idea di un’opera perfetta e all’osservazione della natura come principale insegnamento per l’artista.
Durante l’incontro saranno presenti l’autore e i rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Porteranno i saluti Valentina Vadi, sindaca di San Giovanni Valdarno, e Carla Bernacchioni, presidente della sezione soci Coop locale. Interverranno inoltre Giulio Caravella, responsabile delle comunicazioni istituzionali di Unicoop Firenze, Filippo Boni, assessore alle infrastrutture della Regione Toscana, e Valentina Zucchi, direttrice del Museo delle Terre Nuove.
L’iniziativa è realizzata con la collaborazione della sezione soci Unicoop Firenze di San Giovanni Valdarno e propone un approfondimento sulla figura di un artista strettamente legato alla storia della città. L’appuntamento offrirà anche l’occasione per esaminare, attraverso il lavoro di Masi, il rapporto tra la biografia di Masaccio, le opere conservate e le interpretazioni costruite nel tempo attorno alla sua eredità.