Intese europee

San Giovanni Valdarno rilancia il gemellaggio con Elbeuf

Il voto unanime apre una fase di scambi fra istituzioni, scuole e associazioni, con la firma prevista a novembre.

San Giovanni Valdarno rilancia il gemellaggio con Elbeuf

Il percorso di collaborazione tra San Giovanni Valdarno ed Elbeuf Sur Seine torna a concretizzarsi dopo oltre trent’anni. Il consiglio comunale della città francese ha approvato all’unanimità la delibera per la ripresa del gemellaggio avviato tra il 1988 e il 1991, segnando il primo passaggio istituzionale verso la formalizzazione di un rapporto stabile tra le due comunità.

Il voto si è svolto a Elbeuf alla presenza della sindaca di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, intervenuta durante la seduta del consiglio comunale francese. Il procedimento proseguirà il 29 ottobre, quando la proposta sarà sottoposta all’assemblea consiliare sangiovannese. La firma ufficiale dell’accordo è prevista a novembre, con il ritorno della sindaca Vadi e di una delegazione italiana in Francia.

Un rapporto nato negli anni Ottanta

Il legame tra le due città aveva avuto origine da scambi istituzionali e scolastici sviluppatisi alla fine degli anni Ottanta. Quella relazione, rimasta a lungo nella memoria dei cittadini di San Giovanni Valdarno, non si era però trasformata in una collaborazione strutturata. L’attuale amministrazione ha deciso di recuperare quel percorso, inserendolo nella propria politica di apertura verso altre comunità europee.

La fase di riavvicinamento è iniziata attraverso la ricerca delle tracce del rapporto negli archivi comunali, condotta dalla funzionaria Chiara Olmastroni, e grazie al ricordo di Elbeuf conservato dall’assessore ai gemellaggi Fabio Franchi. Il 14 novembre 2024 Vadi ha inviato una prima lettera al sindaco francese Djoudé Merabet, proponendo di riprendere i contatti interrotti molti anni prima.

Gli incontri successivi hanno consolidato il dialogo tra le amministrazioni. Nel settembre 2025 la sindaca, accompagnata da una delegazione di San Giovanni Valdarno, ha raggiunto Elbeuf. Nel dicembre dello stesso anno una rappresentanza francese guidata dalla vicesindaca Beatrice Lefel è stata accolta nella città toscana.

Scambi tra scuole, associazioni e territori

Le due realtà condividono alcuni elementi storici, geografici e culturali. Sono attraversate rispettivamente dall’Arno e dalla Senna, hanno dimensioni e caratteristiche paesaggistiche simili e possiedono una significativa storia produttiva e industriale. A unire San Giovanni Valdarno ed Elbeuf sono anche il patrimonio artistico e architettonico e le comuni radici nella Resistenza al nazifascismo.

Il nuovo accordo dovrebbe tradurre queste affinità in progetti concreti. Tra gli ambiti indicati figurano la promozione culturale, la tutela dell’ambiente, il contrasto ai cambiamenti climatici, lo sviluppo economico e turistico, oltre alla collaborazione tra scuole, giovani, università e centri di formazione. Sono previsti inoltre scambi tra associazioni e iniziative per valorizzare le tradizioni locali.

Nel suo intervento, Vadi ha sottolineato il valore delle relazioni tra comunità in una fase segnata da conflitti e tensioni internazionali. Secondo la sindaca, il confronto diretto tra cittadini e istituzioni può rafforzare pace, solidarietà e cooperazione, contribuendo a costruire una cittadinanza europea più attiva e partecipata.

Il gemellaggio si aggiunge ai rapporti già avviati da San Giovanni Valdarno con Corning, nello Stato di New York, e con Gerico, in Palestina, entrambi rinnovati nel 2023 dopo vent’anni. Dopo la visita di novembre a Elbeuf, il calendario prevede l’arrivo a San Giovanni Valdarno, a gennaio 2027, del sindaco Merabet e della delegazione francese per la sottoscrizione dell’accordo nella città di Masaccio.