Arte francescana

A Sansepolcro la rilettura del polittico del Sassetta

48 tavole e un incontro con la storica Machtelt Bruggen Israels

A Sansepolcro la rilettura del polittico del Sassetta

Il 24 ottobre 2026, nella chiesa di San Francesco a Sansepolcro, è stata proposta una rilettura del grande complesso d’altare realizzato dal Sassetta per l’edificio religioso. L’incontro ha riportato l’attenzione sul cosiddetto Polittico di Borgo Sansepolcro, una delle opere più articolate della pittura italiana del Quattrocento.

Un’opera composta da 48 tavole

Il polittico fu eseguito tra il 1437 e il 1444 da Stefano di Giovanni di Consolo, noto con lo pseudonimo di Sassetta. Il complesso era formato da 48 tavole disposte su due facce, una struttura di grande rilevanza per dimensioni, articolazione e rapporto con lo spazio della chiesa di San Francesco.

La vicenda dell’opera è profondamente legata alla storia di Sansepolcro e alla tradizione della comunità francescana. Il complesso d’altare, commissionato per la chiesa intitolata a San Francesco, rappresenta infatti un punto d’incontro tra arte, fede e memoria del territorio.

La lezione della storica dell’arte

Dopo l’intervento dell’assessore alla Cultura Francesca Mercati, il pubblico ha seguito la presentazione della professoressa Machtelt Bruggen Israels, docente di Storia dell’Arte all’Università di Amsterdam e studiosa di Piero della Francesca. Alla partecipazione hanno preso parte anche giovani studenti del locale Liceo Artistico.

Nel corso dell’incontro, Bruggen Israels ha ricostruito la storia del complesso, soffermandosi sui particolari delle tavole e sulla figura del suo autore. La studiosa, che ha descritto il proprio rapporto con la città definendosi amica di Sansepolcro, ha proposto una lettura dell’opera fondata sull’analisi storico-artistica e sul legame con il contesto francescano.

L’iniziativa è stata resa possibile dal Comune di Sansepolcro, dalla Parrocchia di San Giovanni Evangelista e dal Comitato per l’800esimo anniversario della morte di San Francesco, con il contributo della Regione Toscana. L’appuntamento ha così inserito la riscoperta del polittico nel programma delle attività dedicate alla memoria del santo e al patrimonio storico-artistico della città.