Il 15 luglio 2026, i Carabinieri di Sansepolcro hanno arrestato un 61enne accusato di atti persecutori nei confronti di una 19enne. L’uomo, già sottoposto a un divieto di avvicinamento alla vittima da gennaio, ha violato le prescrizioni imposte, tra cui il mantenersi a una distanza di almeno 1000 metri dalla ragazza.
Le condotte persecutorie
Nel corso del tempo, il soggetto si era presentato ripetutamente presso il luogo di lavoro della giovane, avvicinandosi e facendo continui apprezzamenti e avances, anche di natura sessuale, davanti ai colleghi. Inoltre, l’aveva seguita in tutti i suoi spostamenti, creando situazioni di imbarazzo e agitazione per la vittima.
Dall’estate del 2025, a seguito del rifiuto della ragazza, l’uomo aveva iniziato a insultarla ripetutamente, anche in presenza dei suoi genitori, e l’aveva seguita fino a una discoteca nella provincia di Perugia. Queste azioni avevano causato nella giovane un grave stato di ansia e paura, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita.
Misure cautelari e arresto
Per tali condotte, l’uomo era stato inizialmente sottoposto a un divieto di avvicinamento, con l’applicazione di un braccialetto elettronico. Tuttavia, i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno accertato che l’uomo aveva continuato a violare gli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria. A seguito di ulteriori indizi di colpevolezza, la Procura della Repubblica di Arezzo ha richiesto la custodia cautelare in carcere, misura che è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale aretino.
Attualmente, il 61enne si trova presso la casa circondariale di Arezzo, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.