Percorsi condivisi

Il CLA di Arezzo vince un bando Erasmus+ sulla disabilità

Delegazione italiana in Spagna per attività pratiche, formazione e coinvolgimento delle famiglie

Il CLA di Arezzo vince un bando Erasmus+ sulla disabilità

Il Centro di socializzazione CLA di Arezzo, gestito da Electra APS, ha ottenuto insieme alla fondazione spagnola Fundació Prodis di Terrassa, nell’area di Barcellona, un finanziamento nell’ambito del programma europeo Erasmus+. Il progetto si chiama C.A.R.E., acronimo di Community, Autonomy, Relationships, Empowerment, e punta a sperimentare un diverso approccio alle persone con disabilità.

Un nuovo approccio alla disabilità

Al centro dell’iniziativa c’è il cosiddetto modello relazionale, pensato per superare una visione esclusivamente assistenziale e promuovere maggiore autonomia, capacità decisionale e riconoscimento dell’identità adulta. Il progetto prevede percorsi personalizzati e Progetti di Vita nei quali la persona con disabilità viene coinvolta nella definizione della propria biografia e delle proprie scelte, invece di essere considerata soltanto destinataria di cure e servizi.

Il modello attribuisce un ruolo attivo anche alle famiglie e alla comunità, chiamata a diventare un ambiente più inclusivo ed educante. Tra gli obiettivi indicati figurano la personalizzazione degli interventi, la partecipazione diretta dei beneficiari e il superamento del cosiddetto mito dell’eterno bambino, una rappresentazione che rischia di limitare il riconoscimento dell’autonomia e delle responsabilità delle persone con disabilità.

Il primo scambio a Barcellona

La prima fase operativa del progetto partirà la prossima settimana con uno scambio culturale a Barcellona. Una delegazione italiana incontrerà i partner di Prodis per sperimentare in un contesto di vita reale alcune delle attività dedicate all’autonomia previste dal modello relazionale. L’esperienza rappresenterà il primo appuntamento di una serie di scambi transnazionali che coinvolgeranno direttamente le persone con disabilità.

Alle attività pratiche seguiranno workshop e webinar rivolti a educatori, operatori del settore, famiglie e beneficiari. Gli incontri saranno dedicati, tra gli altri temi, alla personalizzazione dei servizi, all’educazione tra pari, alla costruzione di ambienti inclusivi e all’etica della cura. Il percorso di ricerca, confronto e sperimentazione dovrebbe confluire nella pubblicazione di un manuale, indicato dai promotori come uno strumento per favorire l’applicazione del modello relazionale anche in altri contesti.

Per il CLA, l’adesione al progetto rappresenta l’ingresso in una rete di collaborazione europea e un’occasione di confronto con una realtà spagnola impegnata nello stesso ambito. Il programma punta così a collegare formazione, scambi internazionali e sperimentazione diretta, con l’obiettivo di sostenere percorsi di vita indipendente per le persone con disabilità.