RSU dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana e FP Cgil Toscana hanno chiesto un confronto urgente alla Regione sul ruolo e sulle prospettive di ARS. La richiesta è stata formalizzata nei giorni scorsi con una lettera indirizzata al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessora alla Sanità Monia Monni.
Al centro dell’iniziativa ci sono l’autonomia dell’Agenzia, le sue funzioni, l’assetto futuro e la valorizzazione delle professionalità. I rappresentanti dei lavoratori vogliono sapere quale progetto abbia la Regione per ARS e quale ruolo intenda attribuirle nei prossimi anni all’interno del sistema sanitario toscano. La richiesta arriva anche per consentire al personale di partecipare alle decisioni che riguardano il futuro dell’ente.
La richiesta dopo la nomina del commissario
L’iniziativa si inserisce nel clima di discussione seguito alla nomina di Giovanni Grasso a commissario dell’Agenzia. RSU e FP Cgil precisano di non voler entrare nel merito della persona scelta, ma chiedono che la vicenda diventi l’occasione per chiarire la direzione che la Regione intende imprimere ad ARS e le prospettive delle lavoratrici e dei lavoratori.
Secondo la rappresentanza sindacale, dal dibattito pubblico sulla nomina è emerso un riconoscimento trasversale del valore delle funzioni svolte dall’Agenzia. Esponenti politici di maggioranza e opposizione hanno infatti sottolineato le competenze sviluppate da ARS e il contributo fornito alle politiche sanitarie regionali e al lavoro dei professionisti del Servizio sanitario regionale.
Le conseguenze dello stallo
Per RSU e FP Cgil, ARS costituisce un patrimonio di conoscenze e professionalità al servizio della Toscana. Allo stesso tempo, l’Agenzia vivrebbe da anni una fase di stallo, determinata anche dai ripetuti commissariamenti e dall’incertezza sul suo assetto futuro. Una situazione che, secondo i lavoratori, avrebbe ricadute sulle possibilità di crescita professionale del personale.
La richiesta di confronto è rivolta al presidente Giani, all’assessora Monni e ai rappresentanti del Consiglio regionale. L’obiettivo indicato è arrivare a una discussione trasparente sulle scelte relative all’Agenzia e alle persone che ne garantiscono quotidianamente le attività, coinvolgendo la rappresentanza dei lavoratori nella definizione del ruolo e delle prospettive di ARS.